1. Storia di Emilia, laureata, puttana e sadomaso


    Data: 12/05/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: amo le donne

    ... la scossa stavolta è inumana! urlo come una bestia, continuo a soffrire, a saltare come una marionetta, e mi sento torturare il corpo, sopratutto i capezzoli, la fica e il culo, in maniera barbara e crudele! mugolo a scatti, ma riesco stavolta a resistere senza svenire... o peggio! dopo 10 tremendi, interminabili secondi, crollo semisvenuta e appesa ai ganci della croce a x! Marisa si alza, si avvicina, chiama Enzo e ordina: aiutami, poi comincia a staccare le piastrine dal mio corpo! Dal fondo la voce gelida di de Bellis dice: brava, Emilia, ora ti resta solo la penetrazione del tuo splendido culo, poi si rivolge a Luisa: e tu che aspetti, non vedi come mi sono arrapato, per la tua ragazzina, che saltava e soffriva? ora ricominciami il bocchino, troia! sussulto e penso: se Luisa non si controlla subito, gli dà un morso tale al cazzo che lo evira!, e malgrado il dolore che mi tortura ancora, mi viene da ridere! Marisa ha visto e sentito tutto e, vedendomi ridere, sussurra: ti ho capito, sai! e mi piaci sempre più! ride anche lei mentre de Bellis ci guarda: non ha capito niente! Enzo mi slega e mi conduce, aiutandomi, all'ultima tortura che subirò oggi! Marisa mi mormora: prima non ho goduto per niente, ma adesso ridivento la tua padrona sadica: fammi godere mentre lo prendi nel culo; sappi soffrire godendoti la penetrazione! mentre mi siedo sull'attrezzo di tortura guardo mia madre: meno male, è riuscita a controllarsi! sta facendo uno splendido bocchino a de Bellis, pur ...
    ... scrutando attentamente cosa succede a me! Enzo mi lega le braccia e le gambe ai braccioli e alle gambe della sedia di tortura, poi lo stomaco allo schienale impedendomi ogni movimento. Dice a Marisa: signora, sono pronto! Lei mi guarda e ordina a Enzo: gira la vite dell'attrezzo, poi mi si avvicina e comincia a frustarmi i seni, gemo ma stavolta sopporto un dolore umano! il dildo si solleva lentamente, Marisa ordina a Enzo: continua, piano ma senza interrompere finchè non te lo ordino! il dildo mi penetra: è enorme! il mio gemito diventa forte... la sofferenza aumenta! grido cercando pensieri osceni che mi aiutino a sopportare il dolore: il mio ricordo torna all'inquisizione, alla fantasia erotica che mi aveva aiutato quando mia madre mi ha sverginato il culo, e mi immagino legata a orribili strumenti di tortura e inculata da maschi enormi, dotati di cazzi mostruosi! riesco ad arrapare e l'eccitazione per la fantasia erotica che ho creato mi aiuta a sopportare il dolore tremendo! gemo e mugolo: sii bel cazzo, rompimi tutta! Marisa capisce e sorride: troia, che porcate stai evocando? sussurro; sono torturata da inquisitori con cazzi enormi... aaah, che dolore! il dildo mi è entrato fino in fondo allo sfintere! urlo: se sale ancora mi rompe lo sfintere! Urlo di dolore e si vedono gocce di sangue colare dal mio corpo sulla sedia! Resisto mugolando: mi fai morire, padrona puttana e lussuriosa... ma quanto mi piace soffrire sotto le tue torture! urlo di nuovo, proprio mentre Enzo ...