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Sonia
Data: 16/05/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: LorenzoDom
... e subito dei passi che salgono i gradini, li riconosco, è lei, lo è sicuramente. Si ferma davanti al pianerottolo, pochi secondi e aprendo la porto compare nel mio appartamento.Ha sicuramente qualche anno meno di me, non è bellissima ma molto curata. Robusta, non grassa, ma robusta. Sempre ben vestita, sempre con pantaloni neri e una borsa capiente."Ciao ladruncola".dalla prima volta che mi ha convocato nel suo ufficio mi ha sempre chiamata così."Buon giorno"."Oh, vedo che mi hai preparato l'infuso, molto gentile, grazie".Lo dice con aria ironica come se non se lo aspettasse, come se non fosse un obbligo. Ma lo è.Appoggi la borsa sul tavolo, si siede e si versa il liquido nella tazzina, che subito emano un odore di menta e lascia salire alcuni fili di vapore bianco. Beve qualche sorso ed io mi sento profondare qualche metro. Solleva lo sguardo al soffitto pensando, come se io non ci fossi e infila la mano nella borsa.Estrae un'imbragatura con annesso fallo in gomma che, senza nemmeno guardarmi lo porge verso di me."Lo conosci? Avete già fatto conoscenza vero?"Si, purtroppo lo conosco, mi ha già penetrato una volta con quello. Le ha anche dato un nome, Nico. Lei non è lesbica, almeno non credo, ma più l'umiliazione è pesante, più lei si diletta. E quella volta fu molto pensate. Tanto che passai la notte a piangere e chiedermi se non fosse meglio oppormi, in futuro, magari affrontando una battaglia di altra natura ma che mi avrebbe ...
... comunque salvato la dignità. Ma io non sono una combattente così decisi di rassegnarmi totalmente, confortata dal pensiero che comunque prima ho poi tutto questo finirà. Dovrà finire."Si dottoressa, lo conosco"."E come si chiama?""Nico"."Brava. Ora prendilo, sai già cosa devi fare".E so anche questo. Lo prendo e mi dirigo al banco della cucina, alle sue spalle. Con un tovagliolo imbevuto di olio passo ogni parte del membro di gomma. E' un'operazione che dovrei fare in maniera accurata, per evitarmi, poi, dolore o lesioni. Ma compiere questi gesti mi umilia, quindi cerco di farlo in fretta senza pensare che l'umiliazione non finirà li, ma sarà solo il prologo.Mentre sono intenta a questo, sento la voce della dottoressa."Sai, stavo pensando... tu, per anni lo hai messo in culo alla società per cui lavori...scusa l'espressione. Quindi oggi ti sodomizzerò. Non hai nulla in contrario vero?".Una scossa che parte dallo stomaco mi pervade tutto il corpo. E' un tipo di penetrazione che non ho mai permesso a nessuno, nemmeno a chi ho amato. Probabilmente perché ho sempre nutrito un profondo tabù per quella parte del corpo. Sta di fatto che anche discuterne mi ha sempre creato imbarazzo."No"."No cosa?""Non no nulla incontrario, dottoressa""A cosa?""A... a essere sodomizzata".A quel punto, continuando a sorseggiare la bevanda, con un dito indica un punto del tavolo, difronte a lei.Anche questa volta so bene cosa intenda con quel gesto, e so bene che fingere di non capire per temporeggiare mi ...