1. Sonia


    Data: 16/05/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: LorenzoDom

    ... procurerebbe solo conseguenze peggiori.Quindi appoggio il fallo posticcio sul tavolo, e girandoci attorno mi posiziono davanti a lei. Mi piego sul tavolo e mi appoggio con le braccia chinando la testa e lasciando cadere i capelli davanti, creando una barriera, fragile, tra me e lei. Ma improvvisamente la sento con aria ironica."Avanti signorina, le dispiacerebbe togliersi le mutande e scoprire il sedere. Sempre che non le sia di tropo disturbo, naturalmente".Mi rialzo, mi abbasso i pantaloni ma accorgendomi che le scarpe me lo impediscono cerco di toglierle, intralciata dall'indumento già calato alle caviglie. Mi sento goffa e grottesca e quasi perdo l'equilibrio nel farlo.La Sini emette un risolino che finge di trattenere.Tolgo anche gli slip e quindi torno ad assumere la posizione piegata sul tavolo.Dopo essersi alzata in pochi passi &egrave dietro di me. La sento armeggiare, sicuramente si sta assestando la cintura con il fallo. Sento il rumore delle stringhe che si fissano. L'ha usato una sola volta con me, ma ne ho imparato a riconoscerne i rumori mentre lo indossa, ricordo tutto di quella volta. E' come potrebbe essere diversamente?Mi sento ridicola in quella posizione, in questa situazione, &egrave probabilmente lo sono, ma presto mi sentirò molto altro e ben peggio che ridicola."Oh mia cara ladruncola, se tiene le gambe così serrate, Nico penserà con non vuoi fargli fare il suo lavoro! Avanti divarica". Eseguo, fin quando non sento che la pancia si &egrave ormai ...
    ... adagiata al piano del tavolo, oltre non potrei divaricare.Esattamente come la volta prima, mi ritrovo a pensare che in quella posizione sono completamente esposta ad una donna che vuole e sta per umiliarmi. Sto esponendo le parti più intime di me nella speranza di farlo bene e di non contrariarla al punto di gettarmi in qualcosa di peggio. Sto sperando che tutto ciò la diverta di più che denunciare il mio comportamento nei confronti dell'azienda.Penso inoltre, cosa direbbe chi mi conosce a vedermi, ora, così, sopra tutto chi mi &egrave vicino.Ma i miei pensieri sono presto interrotti dal contatto freddo e viscido del fallo sulla mia pelle. Lo sento insinuarsi tra le natiche senza delicatezza alcuna, riservandomi lo stesso trattamento che riserverebbe una bambina viziata per un giocattolo che ritiene di poco conto. Lo sento presto spingere contro il mio sfintere, ma istintivamente stringo. So bene che così non risolvo nulla, e anzi, rischio di infastidirla, tentando di oppormi. Ma non &egrave una atto volontario, &egrave istintivo, quasi un brandello di dignità mi dicesse "no, almeno questo risparmiatelo". Ma la mia dignità non mi &egrave utile in questo periodo, e in queste circostanze, quindi per quanto possibile cerco di rilassare il muscolo, per poter subire questo ennesimo sopruso. Sperando così, ancora una volta, che il divertimento della Sini dell'umiliarmi sia maggiore del desiderio di denunciarmi. Sento spingere con forza e a fatica, il fallo di gomma s'insinua dentro, poi ...