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Shopping con la mia Divina Padrona
Data: 01/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Annette Rayja
... tanto desidero dentro di me, Dolores me lo tira fuori dalla bocca e mentre entrambi lo masturbiamo, ciascuna con una mano, finisce di venire. Mi sborra abbondantemente sul tutto il viso. Tanto copioso è il suo delizioso orgasmo che per evitare che mi riempia gli occhi sono costretta a tenerli socchiusi. Quando Dolores ha terminato di venire ed io ho quasi finito di leccare ed inghiottire ogni goccia di quel delizioso sperma, lei si avvicina al mio viso. Ci baciamo e lei mi dona la sua saliva e le ultime gocce del suo sperma. Sono emozioni molto intense, al punto che mi gira talmente la testa che mi viene quasi da svenire. Tutto è avvenuto sotto lo sguardo compiaciuto della mia padrona, che pochi istanti prima era davanti a me e ora sembra sparita. Io avrei tanto bisogno di lasciarmi andare, di abbandonarmi distesa sulla pedana per riprendermi un po’, ma non passa nemmeno un attimo che ecco giungermi da dietro le mie spalle l'ordine della mia divina Padrona. "Ora troia mettiti alla pecorina, poggia il mento sulla pedana ed alza ben in alto le natiche per ricevere il tuo premio. Hai scelto il cazzo invece della fica e sono molto soddisfatta di te sai! Ora per premiarti ti sfondo il culo con questo bel fallo di gomma". Così dicendo mi abbassa le mutandine rosa, poggia il membro che indossa ...
... tramite una cintura sul mio buchetto e con un unico energico colpo, tanto deciso da farmi trasalire ed urlare di dolore, mi sfonda il culo. Giulia mi pompa l'ano con decisione ed a lungo, fino a quando non emette un lungo urlo di piacere. La soddisfazione di avere avuto la conferma di quanto lei sia stata brava a trasformarmi in donna le ha procurato un'eccitazione immensa. Tanto forte da raggiungere un intensissimo orgasmo. A mia volta, il mio minuscolo clitoride imprigionato si lascia andare e pure io mi sborro tutta. "Adesso vai in bagno, pulisciti e senza toglierti la biancheria che indossi, mettiti sopra il cappotto. Poi raccogli tutto e raggiungimi nell'auto, parcheggiata qui di fronte. Voglio veder pure quelle scarpe rosa ai tuoi piedi quando esci da cui". Obbedendo rigorosamente, mi pulisco in maniera frettolosa, raccolgo i vari pacchetti e la raggiungo in auto. "Dato che non sei in grado di guidare coi tacchi e c'è il rischio che ci ammazzi entrambi, siediti dietro. Come parte del tuo premio, guido io e tu farai la parte di una vera signora". Non riesco quasi a crederci, ho superato la prova a pieni voti e la Padrona è molto orgogliosa di me. Sarà lei a condurci a casa. Appena in garage mi affretto ugualmente ad aprirle la portiera e lei scende, sempre esibendo le sue meravigliose cosce.