1. Shopping con la mia Divina Padrona


    Data: 01/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Annette Rayja

    Sono quasi le 16 quando la mia preziosa Padrona fa capolino in salotto dove giaccio immobile sul tappeto senza muovere un muscolo. E' perfettamente vestita con un tailleur grigio, collant grigi, camicetta bianca e scarpe nere con tacco a spillo piuttosto alto. E', come al solito, stupenda e di una eleganza estrema, sobria e finissima ed a me piace tantissimo. "Alzati Sarah e vieni di la". Mi toglie le manette ed il bavaglio e la seguo, torniamo nella camera dove mi sono preparata. "Togliti il collare, i guanti, il vestito, le scarpe, la parrucca e i seni finti. Poi togliti anche il dildo da dentro il buco del culo. Non osare però di rimuovere le pinzette ai capezzoli, voglio che tu continui a provarne il dolore e lo stimolo. Visto che hai fatto la sporcacciona, fatti il bidet e cambiati pure l’assorbente. Non dimenticare dopo di rimetterti le mutandine di pizzo, quelle con il reggicalze incorporato, ed un paio di calze di nylon. Indossa quelle nuove con la riga dietro che ti ho regalato la scorsa settimana …e mi raccomando che la riga sia dritta! So che tenerla rende più difficile fare il bidet, ma la tua gabbietta di castità, di cui solo io ho la chiave del lucchetto, rimane naturalmente al suo posto. Con tutto lo straordinario che ha fatto la tua bocca, hai le labbra tutte sbavate ed anche il trucco degli occhi rovinato. Dunque ti devi struccare completamente e detergere il viso". Eseguo con cura ogni suo comando ed appena fatto torno da lei. Indosso soltanto le mutandine, ...
    ... le calze, la cui riga è rigorosamente dritta ed il mio giocattolino di castità. Quest’ultimo è stato un regalo di Manuel, l’amante di mia moglie, che me lo ha imposto già dalle prime volte che venne a casa nostra per fare all’amore con lei …naturalmente, davanti a me. Dopo avermi vestita e truccata da donna, mi legarono ad una sedia di fianco al letto e, senza io potere nemmeno dire la mia o tantomeno protestare, mi sono trovato con il pisello dentro questo tubicino di plastica. La Padrona mi indica dei miei vestiti da uomo, quelli che lei tieni nascosti e chiusi in un armadio, di cui solo lei possiede la chiave. Sono abiti che non mi è permesso portare in casa, dove vesto esclusivamente "en femme" da femmina. Quelli da maschio, cosa che non sono più da molto tempo, li custodisce lei, affinché io non possa uscire di casa senza il suo esplicito permesso. Tanto lo sa benissimo che non scapperò di certo via per la strada con gonna, blouse e scarpe coi tacchi! Inoltre, da quando ho iniziato a lasciarmi femminizzare seriamente ed a tempo pieno senza interruzioni, e non soltanto come all'inizio in maniera sporadica, lei ha preso in mano il comando ed il controllo di ogni cosa. Non mi è più permesso nemmeno di avere denaro, Giulia gestisce tutto. Non è sempre stato così infatti. Prima non ero una donna a tempo pieno quando eravamo in casa. Un tempo si trattava di episodi di sottomissione più sporadici, che si alternavamo saltuariamente alla regolarità della vita quotidiana. Bastava ...
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