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S.m.s. sole, moto, sesso
Data: 08/07/2019, Categorie: Etero Autore: Beldin73
... provincia.- Però che sfiga restare a piedi quassù! A milleseicento metri circa.- Già, vero. Macchine vecchie problemi vecchi.- Oh, si bhee... Bhe ! Perchè non ci fai compagnia nell'attesa ? Io sono Susy e lei è Pat.- Ok, io sono Rob.- e scendo dalla moto. Mmm, Rob sei di qui ? Cioè stai qui vicino ?- Più o meno una quarantina di km più sotto.- Sei carino – mi sorride Susy – abbiamo un oretta e mezza credo, che ne dici se...- A quel punto il mio sguardo deve essere cambiato diventando quasi speranzoso e titubante. E come sempre capita lei se ne è accorta. Oh ! Non dirmi che sei...- Cosa ? Io ? No no no, io son timido..- Non ti preoccupare, so gestire le persone timide e Pat farà la guardia per noi. Vieni con me dietro quegli alberi e ti guiderò passo passo in una bella esperienza, vedrai.- Susy era perfetta, della mia età circa, snella, capelli neri appena più lunghi del collo e lisci come la seta... immaginarla che mi guidava era da sballo. La sua voce pareva quella dolce che si sente nei film, la voce della donna seducente, arrapante e rassicurante. La voce che per alcuni di noi è un'arma letale. La seguii senza esitare. Allora per rendere le cose più facili voglio proporti una specie di gioco, vuoi giocare con me ?- Si proviamo. - Bene, allora prova a lasciarti andare, guarda quello che faccio io e tu fallo uguale ma mettici dei sentimenti, lasciati trasportare dalla mia voce e da quello che sento io. Cerca di provare le ...
... stesse sensazioni facendo quello che faccio. Non devi pensare di sentirti stupido se ci trovi piacere. Ok ?- Ok, va bene.- Cominciamo con questo.- Rimasi di stucco, dovevo imitarla ? Lasciarmi andare ? Titubante ci provai e poco a poco concentrandomi sulla sua dolce voce e sui suoi gemiti cominciai a lasciarmi andare e imitarla senza tante inibizioni. Uno di fronte all'altra ero immerso in quello che facevamo e non sentivo altro che la sua voce sensuale. Dapprima lei cominciò a inserire le sue mani sotto la maglietta gesticolando palesemente con i suoi seni, i suoi ansimi ad ogni tocco erano entusiasmanti. Tra un gemito e l'altro mi disse di provare a imitarla...e ci provai. Mi lasciai trasportare, infilai le mani sotto la maglietta ma mi resi conto che la giacca mi era d'intralcio e così velocemente la lanciai via con il para schiena. Rimisi all'opera le mie mani toccando i miei capezzoli e sorprendendomi di trovarli duri provai a emettere qualche suono come faceva lei ma mi pareva di essere un barbaro e smisi. Allora lei si tolse la maglietta rimanendo a torso nudo e continuando a massaggiarsi quelle tette che fino a poco prima non avevo capito quanto erano perfette. Mi tolsi la maglietta e continuai a toccarmi i capezzoli cercando di togliermi dalla mente quanto mi pareva di essere stupido, non potevo fare lo stupido con una donna cosi bella davanti a me ! Poco dopo si infilò la mano destra nei jeans ansimando ancora di più e io feci lo stesso questa ...