1. Le avventure di Laura, la moglie cagna (2a Parte)


    Data: 23/10/2017, Categorie: pissing, Autore: Henry Chinasty

    ... ne bevve solo un po’ alla fine ma fu una prestazione magnifica. Il ciccione che con quel cazzo gigante le stava lacerando il culo e aveva assistito da una posizione privilegiata a quella scena, si mise a strillare: “VENGOOOOOO, VENGO, CAZZO, VENGOOOOO!” Fece appena in tempo ad uscire che le ricoprì completamente la schiena di sperma. Laura senti le gocce calde sul suo corpo, si girò verso di lui e lamentandosi gli disse: “MA NOOOOO! Mio marito vuole che mi faccia sborrare in faccia!” L’uomo che le aveva appena pisciato in bocca le rigirò la testa verso di lui, prendendola per i capelli e si rivolse a lei: “Stai calma puttana! Adesso ti ci sborro io in faccia… Apri la bocca!” Laura inclinò la testa all’indietro per non far cadere gli schizzi, aprì la bocca emettendo quel verso che ti fanno fare i medici quando vai a fare il tampone faringeo. Lui la inondò, aveva la fronte completamente schizzata, le gocce le colavano sugli occhi e sulle guance. Cercava di raccogliere con la lingua quelle che aveva sulle labbra. Mentre l’uomo ancora stava schizzando, Laura lo riprese in bocca e si fece riempire dagli ultimi 3 o 4 colpi. Poi si staccò e guardandolo ingoiò. Ci fu qualche secondo di silenzio, tutti ripresero fiato. Poi Laura si tirò sù, si aggiustò i capelli e disse: “Adesso vado a ...
    ... farmi scopare da mio marito. Buonanotte.” Salì la scaletta, sembrava sconvolta, tremava vistosamente, non so se per il freddo o per l’eccitazione o semplicemente per le contrazioni muscolari involontarie che vengono dopo lunghe sollecitazioni. Le alzai la coperta per farla entrare. Aveva i capelli intrisi di piscio e la faccia che ancora gocciolava sperma, e non riuscivo a vedere come fosse ridotta la schiena. Mi baciò, intensamente e a lungo. Riuscii a sentire tutto quello che le avevano fatto quei 2 selvaggi, mi eccitai ancora di più. Dopo il bacio, prima di concedersi mi chiese sussurrando: “Come facevi a saperlo?” “Cosa?” “Che mi stava piacendo farmi pisciare in bocca da quello coi baffi” “Non lo so, forse è stato istinto, o forse ti conosco bene e so cosa ti piace. Sei mia moglie.” “Voglio farmelo fare da te” “Cosa?” “Voglio che mi pisci in bocca pure tu.” “Adesso? Qui?” “No. A casa, quando torniamo, stasera. Il sapore mi fa schifo ma mi piace essere costretta a prenderla. Mi fa sentire usata, umiliata. Voglio essere umiliata da te.” “Va bene amore mio. Stasera a casa ti piscio in bocca” “Adesso scopami!” “Prima fatti leccare le ferite…” Durai pochissimo. Stavo esplodendo. Forse fu la volta che durai meno. Le venni dentro, e lei insieme a me. Fu straordinario. Che moglie! Fine. 
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