-
Le avventure di Laura, la moglie cagna (2a Parte)
Data: 23/10/2017, Categorie: pissing, Autore: Henry Chinasty
Neanche un mese dopo la nostra gita in pedalò ci capitò un’altra occasione per divertirci ma stavolta fu diverso. Non saremmo stati noi i padroni del gioco, non c’erano due ragazzini, neanche ventenni, da coinvolgere nelle nostre perversioni, quella volta forse superammo il limite. Passarono diverse settimane prima che Laura ricominciasse a concedersi a perfetti sconosciuti. Quella notte fu molto intensa, per tutti. Era fine Settembre e i Muse, il gruppo preferito di Laura, chiudevano il loro tour estivo in due serate a San Siro, a Milano. Avevamo provato a prendere i biglietti per la prima serata, il Sabato ma non avevamo neanche fatto in tempo ad aprire il sito che erano già esauriti. Dovevamo ripiegare sulla Domenica ma il Lunedì seguente avremmo dovuto lavorare entrambi. Laura non ebbe problemi a prendere un permesso dal lavoro, io invece quel lunedì dovevo esserci per forza. C’era la posa della prima pietra di un grande complesso residenziale e l’azienda per cui lavoravo aveva vinto l’appalto per l’incarico della costruzione. Non dico che era dipeso tutto da me ma avevo avuto un ruolo fondamentale nell’acquisizione di quell’appalto. Provai a chiedere quel Lunedì al capo ma non la prese bene e poi sarebbe stata, anche in ottica futura, un’ottima occasione per mettermi in luce con diversi rappresentanti regionali e comunali. Non potevo mancare. Le uniche due opzioni possibili erano: Mandare Laura al concerto da sola o andare con lei ma tornare subito dopo la fine dello ...
... spettacolo in aereo o in treno. Non mi andava di mandarla da sola, non per gelosia ovviamente, semplicemente non mi andava di privarla di un bel momento da condividere, e poi i Muse piacevano anche a me. Neanche lei voleva andare da sola, non ha mai avuto senso dell’orientamento e ad organizzare i viaggi, anche se brevi, era un’autentica frana. L’aereo costava troppo, 130€ a persona. Neanche a parlarne. Forse avrei fatto carriera ma ero ancora un semplice consulente. In treno ce la saremmo cavata con 66€ in tutto ma avremmo dovuto viaggiare di notte, in letti scomodi e cuccette da quattro persone. D’altro canto non l’avevamo mai fatto, né da soli né insieme e forse un po’ per risparmiare e un po’ per spirito d’avventura, optammo per il treno. Era un Intercity notturno da Milano a Roma. Partenza alle 23:45 dalla Stazione Centrale di Milano e arrivo alle 7:10 a Stazione Termini a Roma. La cerimonia d’inaugurazione iniziava alle 11:00 a Ostia. Sarebbe stata durissima ma potevo farcela. Arrivammo di Domenica pomeriggio e ci divertimmo un po’ a fare i turisti per Milano. La portai a fare l’aperitivo sui navigli, vicino ad un pergolato. Eravamo avvolti in un’atmosfera molto romantica, il sole tramontava, c’era un piacevole brusio che contrastava il dolce rumore dell’acqua che scorreva sotto di noi. Bevemmo qualche bicchiere di vino bianco e tutto ci sembrò più bello. Mia moglie era sconvolgente, riusciva ad essere elegante e seducente anche nella sua mise da concerto rock. Aveva un ...