1. Punita dal mio compagno di banco - Parte 2 (Ultima parte)


    Data: 13/08/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Anonimo5017, Fonte: EroticiRacconti

    Il resto della lezione è passato normalmente. Durante l'intervallo Andrea non si è più fatto vivo e almeno per questo momento potevo stare in pace. Non mi aveva detto una parola per tutta la giornata ed ero rilassata per questo, ma allo stesso tempo ero in ansia per quello che avrebbe potuto farmi una volta finita la lezione. Quando è suonata l'ultima campanella della giornata, Andrea non mi aveva ancora detto niente e io aspettavo. Il professore se n'era andato, alcuni compagni di classe si preparavano per andarsene, io rimanevo ferma al mio posto ad aspettare il segnale di Andrea. Lui non sembrava dire niente. Poi si girò a guardarmi, sempre con quello sguardo severo, quello sguardo che mi aveva tenuto sulle spine per tutta la lezione scolastica intera. Ancora non aveva parlato... poi, finalmente,senpre con il suo sguardo, apre bocca: "adesso faremo i conti, puttana." sibila duro. "N-non mi fare del male, ti prego..." balbetto io, terrorizzata e col cuore a mille. Mi guardo attorno è noto che ci sono ancora alcuni ragazzi in classe, e che in più stavano assistendo alla scena. "Vieni con me!" mi ordina Andrea prendendomi per un braccio e trascinandomi al centro della classe, davanti alla cattedra. "Non ti muovere!" Mi intima. In classe sono rimasti cinque compagni di classe, tutti maschi, che si sono accomodati sui banchi pronti ad assistere a quello che da lì a poco mi sarebbe capitato. Vedo Andrea che prende la sedia del professore è la porta davanti alla cattedra e ci  si siede sopra. "Su, puttana, sdraiati sulle mie ginocchia." dice Andrea battendo una mano sulle sue cosce. Io arrosisco violentemente e vedo gli occhi dei ragazzi "spettatori" osservare la scena divertiti. "Ma... ci sono altri ragazzi, ti prego no, mi vergogno troppo..." loro iniziano a ridacchiare. "Ti ho detto: Sdraiati. Sulle. Mie. Ginocchia. Adesso!!" il tono di Andrea non ammette repliche e alla fine, anche se a fatica, cedo e obbedisco al suo comando. Vergognosamente e con lentezza, mi adagio sulle sue ginocchia appoggiando mani e piedi sul pavimento e con il culetto in grembo ad Andrea, che ora è in suo possesso e potrà fare di esso tutto quello che vorrà. Mi sento vulnerabile in questa posizione. Lentamente mi alza la gonna e sussulto nel sentire la mia pelle nuda ed esposta al suo sguardo. Fa per abbassarmi le mutandine, ma io allungo una mano cercando di impedirgli di toglierle. "Che cazzo fai? Rimetti la mano al suo posto!" "Andrea, ti prego, non farlo..." sento i ragazzi ridere di gusto. A quanto pare per loro è piacevole vedermi vergognosa e supplichevole, e questo, sinceramente, lo ammetto oltre a farmi vergognare un po' mi eccita, anche se mi sento molto a disagio così esposta al loro sguardo malizioso. Andrea mi prende la mano e la blocca sulla mia schiena, a quel punto non posso più ribellarmi. Sogghignando, mi abbassa le mutandine e a quel punto, oltre al culetto, ho pure la fighetta esposta e a sua portata di mano. Mi sento terribilmente vulnerabile ed ...
«1234»