1. La Scuola PARTE 7


    Data: 30/10/2017, Categorie: pissing, Autore: Blue93

    Per un momento le balenò in mente di andare nei bagni al piano di sotto, ma era così assorta nei propri pensieri e intimorita dal fatto che Olmo potesse scoprirla, che senza nemmeno accorgersene si ritrovò in classe. "Dov'è finito Olmo?", le chiese Marco non appena si fu seduta nuovamente accanto a lui, accavallando immediatamente le gambe. "E' in bagno il bastardo". Si chiese fino a che punto avrebbe potuto raccontargli quella storia, ma di certo non avrebbe detto quello che realmente era successo poco prima. "Sei riuscita a fare pipì?". Esitò prima di scuotere la testa e tagliare corto: "No, i bagni qui erano entrambi chiusi e lui è riuscito a raggiungermi prima che potessi scendere". Fece appena in tempo a percepire il grugnito di disapprovazione di Marco, poi la sua attenzione si posò su Olmo che ricomparve prendendo posto davanti alla cattedra. "Scusate l'interruzione, riprendiamo da dove eravamo rimasti...". Gettò un'occhiata al grande orologio appeso al muro, accorgendosi con immenso sollievo che mancavano pochi minuti alla ricreazione. E lì non avrebbe sentito ragioni, sarebbe corsa nei bagni al piano inferiore e avrebbe finalmente lasciato andare quell'enorme pisciata. Gemette appena davanti a quel pensiero. "Ehi...", Marco la stava guardando con aria preoccupata. "Oh Marco me la sto facendo addosso...", strinse le labbra fra loro inserendo una mano fra le cosce. "Ancora qualche minuto Mel, ce la puoi fare". Annuì alzando nuovamente lo sguardo verso Olmo, il ...
    ... quale stava continuando imperterrita la lezione. Eppure, per quanto si sforzasse di negarlo a se stessa, non riusciva a smettere di avere immagini continue del bastardo con l'uccello in mano, mentre pisciava in quel modo, mentre se lo menava e mentre veniva. Il pensiero la schifava, le faceva accapponare la pelle, ma allo stesso tempo la eccitava. La campanella pose fine a quei perversi pensieri. Avvertì la mano di Marco afferrare la propria, e la sua voce sussurrare: "Ti accompagno in bagno così lui non può ostacolarti". Si voltò a guardarlo con gli occhi sbarrati, in un misto fra paura e sollievo, infine annuì alzandosi quanto più veloce poteva. La vescica era davvero al limite, poteva sentire la pipì premere forte contro la fighetta, e sapeva per certo che se avesse trovato la fila non avrebbe più potuto resistere e se la sarebbe fatta addosso davanti a tutti. "Dai, vieni", la incalzò Marco costringendola a seguirlo fino alla cattedra, dove passarono davanti a Olmo e raggiunsero la porta. Nello stesso momento il professore parlò: "Melania. Ti sarei grato se restassi altri due minuti a discutere di una questione". "Mi dispiace prof, lei deve venire con me adesso, deve accompagnarmi...". "Per favore Marco, è questione di qualche minuto", lo interruppe bruscamente. Gli occhi di Melania si irrigarono di lacrime mentre si rendeva conto che il bastardo li stava incastrando. "No, non stavolta", sbottò infine tirandola per un braccio fino a raggiungere il corridoio. Erano fuori, ce ...
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