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La Scuola PARTE 7
Data: 30/10/2017, Categorie: pissing, Autore: Blue93
... Ti chiedo solo due minuti per me". Acconsentendo lo imitò sedendosi sulla prima panchina del sentiero, e nel farlo strinse appena le labbra ribadendo: "Mi scappa". "Lo so piccola, lo so", si sporse verso di lei e iniziò a baciarla con più ardore. Era chiaro che quella situazione lo stava eccitando e ne ebbe la conferma quando, qualche istante dopo, le afferrò con delicatezza una mano portandosela sopra la protuberanza nei pantaloni. "Questo è l'effetto che mi fai ogni giorno", sussurrò scollandosi dalla sua bocca per un momento: "Ti voglio tantissimo Melania". Davanti a quelle parole sorrise appena e iniziò ad accarezzargli l'erezione da sopra i vestiti, mentre con l'altra mano si premeva fra le gambe. "Fammi sentire" sussurrò ancora lui costringendola a togliere la mano da lì e ponendo la propria. Le sue dita si insinuarono sopra la gonna, dentro i collant e le mutandine, fino ad incontrare la sua fighetta bagnata. "Fai la pipì", le disse infine chiaramente confuso dall'eccitazione, mentre il membro si ingrossava sempre di più sotto la mano di lei. "Mi bagno tutta se la faccio così". "Fanne solo un po' per me". "Ho paura di non riuscire a controllarmi". "Avanti provaci, non ci vede nessuno". Volendo accontentare quella richiesta, provò a rilassarsi lasciando uscire un getto di pipì che doveva essere veloce ma risultò impossibile da controllare. "Cazzo!" borbottò riuscendo finalmente a fermarsi dopo la bellezza di dieci secondi, quando ormai mutandine, gonna e collant ...
... erano già bagnati. Marco estrasse la mano completamente fradicia di pipì, ed infine si slacciò la zip dei pantaloni tirando fuori il cazzo durissimo. "Sfilati i collant da sotto la gonna e vieni sopra di me". "Cosa? E se ci vedono?", "siamo in un parco in pieno giorno!". "Muoviti, non c'è nessuno". Guardandosi attorno intimorita iniziò a sfilarsi gli indumenti da sotto la gonna. "Non sai quanto mi sono segato con le tue mutandine della gita", ammise con un sorriso. Quella confessione la eccitò e le venne improvvisamente voglia di farlo lì, dov'erano, di nascosto e col rischio di essere visti. Si affrettò a mettersi sopra di lui, la cappella che premeva contro il suo clitoride pulsante, in un attimo le era completamente dentro. Iniziò a muoversi ondeggiando appena, usando le spalle di lui come appoggio e in pochi minuti venne in un orgasmo intenso mentre le contrazioni della sua vagina gli avvolgevano il pene. Eppure in quel momento così dolce, non seppe spiegarsi perché nella sua testa era ancora nitida l'immagine del cazzo di Olmo, così grosso, così duro...come l'aveva visto quella mattina. Marco aveva un uccello che non aveva niente da invidiare a nessuno, ma quello di Olmo era impressionante. E fu a quello che pensò gemendo di piacere, si ritrovò a volerlo tutto dentro di se, si ritrovò a voler venire scopata dal bastardo, si ritrovò a voler succhiare quel pene fino a vederlo sborrare come un vulcano. Il suo orgasmo era appena finito quando Marco indietreggiò uscendo dal suo ...