1. Genesi 3 - ode a silvia


    Data: 04/10/2019, Categorie: Etero Autore: yakuba

    ... meglio A. Ormai A aveva l'occhio praticamente dentro la stanza. Tenendo la faccia di Silvia schiacciata contro il materasso, poggio il mio pene sull'ano; mi giro a guardare A. Inserisco con incredibile facilità il pene, tanto che mi giro per vedere se .....se non ho sbagliato buco. Silvia si lamenta e mi dice "no dai, lì no" (dopo che "lì" ha preso il dito e la lingua per un tempo interminabile!); incurante, comincio delicatamente ad andare su e giù e poi le dico: "se vuoi lo levo" al che lei, con voce quasi impaurita e ad alta voce dice: "no, ti prego, non levarlo". Non avevo bisogno di incoraggiamenti ma comincio a darle dei colpi di reni poderosi e quell'atleta forte, determinata che quasi mette in soggezione le persone emette sibili da agnellino, contrae i muscoli e gode. Gode. Gode. Emette gemiti. Io nel frattempo mentre continuo a ritmi alterni ad andare dentro e fuori mi giro leggermente e vedo A con capelli scompigliati, le guance rosse e, chiaramente si sta toccando. Accelero. Metto la mia pancia contro la schiena di Silvia, la tengo con una mano dal ...
    ... collo. E nel frattempo accelero e accelero. Mi rendo conto che anche io sto gemendo. Mi dimentico di A e vado avanti per minuti interi. La mia donna sta subendo da me ma le piace da impazzire. Estraggo il pene. Mi metto in piedi sul letto. Faccio poi una cosa che mai mi sarei aspettato e ancora oggi ci penso. Metto un piede sulla schiena di Silvia e mi masturbo, guardando A dritto negli occhi. Ho un orgasmo tra i più forti mai avuti. Una decina di schizzi fortissimi sulla schiena di Silvia. Rimango con il pene in mano; guardo A e le faccio cenno di andare via.
    
    Asciugo il dorso della mia donna. La giro. Le do il più dolce dei baci. Non sapevo che reazione aspettarmi. Mi sorride e, prendendomi il pene mi dice: "secondo te, se te lo stacco e me lo porto in Italia, ai controlli in aeroporto mi fanno storie?". Ci baciamo.
    
    D'un tratto si alza e dice: "oh cazzo: la porta è aperta" e le rispondo che nel caso abbiamo fatto felice qualcuno. Chiude a chiave, ride e si ributta nel letto e comincia a parlare e parlare. Pensai che dopo quanto successo potevo ben ascoltarla :) .. 
«1234»