Oltre il tabù
Data: 28/10/2019,
Categorie:
Etero
Incesti
Autore: PandoraNin
... valigia e di mettermi comoda. Mi spogliai e presi un asciugamano, dirigendomi verso il bagno. Avevo bisogno di rinfrescarmi dopo il viaggio fatto in treno. L’acqua tiepida della doccia sfiorava il mio corpo donandomi una sensazione piacevole di languore, mentre le mie mani passavano su ogni centimetro di pelle per insaponarmi. Improvvisamente, mi attraversò il pensiero delle mani di mio zio al posto delle mie, e arrossii fortemente. Decisi di uscire dalla doccia e di mettermi in costume per andare in spiaggia con mio zio. Scelsi un completino azzurro scuro con i laccetti e lo indossai velocemente. Quando mio zio arrivò, lo vidi deglutire non appena mi vide. Mi fissò per un istante, rimanendo immobile. Poi se ne rese conto e distolse lo sguardo. -Zio andiamo in spiaggia? E’ da stamattina che non vedo l’ora! Hai ancora le canoe vero?-. -Certo! Mi metto il costume e ti raggiungo subito-. Non appena tornò, lo guardai con aria di sfida. –Facciamo a chi arriva primo?-. Iniziai a correre e, uscita dalla villa, iniziai a scendere per il sentiero in mezzo agli ulivi. Sentivo mio zio correre dietro di me mentre rideva. Ero come una boccata d’aria fresca per lui. -Se ti prendo..!-. -Provaci se ci riesci!-. Ridevo anche io a pieni polmoni, mentre acceleravo ancor di più la corsa. Arrivata alla spiaggia, mi fermai di colpo. Era una meraviglia. L’acqua cristallina incorniciava la spiaggia fatta di sassi bianchi, aprendosi in una sorta di golfo. -Bello come sempre, vero?-. Mio zio era alle ...
... mie spalle. -Sì, è davvero stupendo-. Ero ancora a bocca aperta. Una perla. Entrammo in acqua e come ogni volta che eravamo stati al mare insieme, iniziammo a giocare come due bambini. Gli salii sulla schiena facendo finta di voler affogarlo, e così lottammo ridendo per molti minuti. Alla fine, esausti, ci spostammo dove riuscivamo a toccare il fondo con i piedi. Mio zio mi guardò e mi tirò a sé, prendendomi in braccio. Strinsi le gambe attorno ai suoi fianchi e rimasi così, mentre con le braccia gli cingevo il collo. Mi strinse il sedere scherzando, come faceva sempre. Quando però i nostri sessi vennero a contatto, entrambi provammo una strana sensazione. Cercai di sviare l’attenzione da quella situazione imbarazzante e riprendemmo a giocare. Ogni volta che i nostri corpi si sfioravano, però, sentivo crescere una strana eccitazione. Venivo sempre più attratta dal fascino di mio zio e dal suo corpo statuario. Chi ci avesse visto da fuori avrebbe potuto pensare che eravamo una coppia, perché nonostante la differenza di età, mio zio sembrava molto più giovane dei suoi quarantadue anni. Dopo un tempo interminabile, decidemmo di uscire dall’acqua e di sdraiarci e asciugarci al sole. Non avevo portato la crema solare, e quello fu un grave errore. Questo perché invece di rimanere poco sotto i raggi del sole, entrambi ci addormentammo per un’ora. Quando ci svegliammo, mio zio guardò la mia schiena sbarrando gli occhi. -Oddio Morgana! Ti sei ustionata! Scusami avrei dovuto pensarci, ...