1. Oltre il tabù


    Data: 28/10/2019, Categorie: Etero Incesti Autore: PandoraNin

    ... hai una pelle troppo delicata e bianca per stare così tanto al sole!-. Mio zio era terrificato. Sentii il bruciore cominciare a diffondersi su tutta la parte del corpo che era stata esposta al sole. Il dolore era tremendo. -Non è colpa tua zio, avrei dovuto pensarci io. Andiamo a casa, mi fa molto male-. Ero completamente rossa dietro. Arrivati in casa, mio zio mi fece stendere a pancia in giù sul suo letto e mi disse di aspettarlo lì. Tornò reggendo una crema post-scottatura in mano. -Ora ti metto la crema, dimmi se ti faccio male però-. -Zio il costume mi sta facendo aumentare il bruciore, ti dispiacerebbe slacciarmelo?-. Non avevo scelta, nonostante l’imbarazzo dovevo liberarmi di quell’indumento che mi procurava dolore ogni volta che si muoveva sulla pelle. -Certo, va bene. Aspetta che faccio piano-. Sentii la sua voce tremare leggermente. Mi slacciò il pezzo di sopra e mi sollevai leggermente per farglielo sfilare da sotto il mio corpo. Le mutandine però mi procuravano un bruciore insopportabile. Mi vergognai moltissimo quando gli chiesi di levarmi anche quelle. Era pur sempre mio zio, da piccola mi aveva vista nuda un sacco di volte. E’ che ora era una situazione diversa, io ero una donna. Titubante, mio zio slacciò il costume con le sue dita virili, e me lo sfilò. Ecco, ora il mio sedere era esposto alla sua vista. Arrossii e girai il volto. Forse non era stata una grande idea. Mio zio ammutolì. Serrai le gambe il più possibile per impedire la vista della mia ...
    ... fighetta, non volevo che la situazione si facesse ancor più imbarazzante. Senza dire una parola, mio zio prese la crema e iniziò a farla cadere sul mio corpo. La sensazione di freddo mi fece rabbrividire e allora sentii mio zio ridacchiare. Non appena le mani di mio zio sfiorarono la mia pelle, sentii una fitta di dolore attraversarmi il corpo. -Ahia!-. -Scusami, cercherò di non farti male. Cerca di rilassarti però Morgana, vedrai che tra poco sentirai sollievo-. Così fu infatti. Le sue mani accarezzavano leggermente la mia schiena, mentre io mi scioglievo sempre di più sotto il suo tocco. Oramai non sentivo più imbarazzo. Quando mio zio arrivò al sedere, trovai naturale dischiudere le gambe per facilitargli il compito. Non mi resi conto però che così ora la mia fighetta era esposta al suo sguardo. Le mani di mio zio si fermarono sul mio corpo. Alzai leggermente lo sguardo e lo trovai immobile a guardare fra le mie gambe. Arrossii violentemente e cercai di chiudere le gambe. Quando mio zio si riprese e incontrò il mio sguardo, cercò di recuperare la situazione. -Scusa Morgana, non volevo metterti in imbarazzo. Ho solo notato che ti depili la vagina, fai bene a tenerla così, è più igienico-. Dimenticavo di dire che mio zio era un ginecologo, e di fighe come la mia doveva averne viste a centinaia. Nonostante questo, non riuscii a fare a meno di notare l’evidente erezione che veniva evidenziata dal suo costume. Non dissi niente e voltai di nuovo la testa. Quel suo commento mi aveva ...