Oltre il tabù
Data: 28/10/2019,
Categorie:
Etero
Incesti
Autore: PandoraNin
... turbata. Le sue mani cominciarono ad accarezzarmi le gambe partendo dai piedi. Si mossero dalla caviglia al polpaccio, fin su al ginocchio. Salì verso l’interno coscia e poi si spostò sulle mie natiche. Con mia sorpresa, iniziò a massaggiarmele con vigore. Subito mi irrigidii, ma dopo un po’ quel tocco iniziò a piacermi e lo lasciai fare. Mi stavo eccitando e a darmi piacere era mio zio. Mi sentivo in colpa, sapevo che era una cosa sbagliata, ma il mare e le sue carezze avevano contribuito a sciogliere le mie inibizioni. Aprii nuovamente le gambe. Sentivo il suo sguardo sul mio corpo. Aveva capito che mi stava piacendo. Tornò verso l’interno coscia e ad un certo punto mi sfiorò le labbra della fighetta con un dito. Ebbi un fremito ma non dissi niente. Pensai che fosse successo per sbaglio. Poco dopo, però, sentii nuovamente un dito passare in mezzo all’apertura. Ero terribilmente bagnata, probabilmente i miei umori stavano già toccando le coperte. Mi sentivo in imbarazzo. La mia eccitazione stava salendo sempre di più. Mio zio mi sussurrò all’orecchio di rilassarmi, ci avrebbe pensato lui. Quando sentii un dito posarsi sulla mia apertura e cominciare a passarci sopra, pensai che fosse troppo. Ero eccitata, sì, ma quella situazione era strana. Intanto il suo dito continuava a separare le labbra della mia fighetta. -No zio, io non…-. -Va tutto bene, rilassati dai. E’ un massaggio che ho imparato a fare. Ti sentirai benissimo poi-. Cercai di sottrarmi al suo dito, ma poi ...
... cedetti. Sapevo che quello che stavamo facendo era immorale, lo sapeva anche lui, ma il piacere che stavo provando era di gran lunga maggiore a qualsiasi remora morale. Quando vide che mi ero abbandonata al suo tocco, mio zio spinse il dito medio dentro la mia fighetta, che in quel momento era piena di umori. Sospirai di piacere a quel contatto. Iniziò a muoverlo dentro e fuori mente con il pollice iniziò a massaggiarmi il clitoride. In quella posizione ero completamente sottomessa a lui. -Quanto sei bella Morgana. So che stiamo osando, ma non ti resisto, perdonami-. Io ero persa in quel mare di sensazioni. Il ditalino che mi stava facendo mio zio era a dir poco meraviglioso. Gemetti quando inserì un secondo dito dentro di me. Iniziò a muovere le dita velocemente, accompagnato dai miei gemiti sempre più forti. -Sì zio, continua così..ah!-. Non resistevo più, stavo per venire. Iniziò a mordermi e a stringermi il sedere con la mano che aveva libera, accecandomi dal piacere. Sentivo la mia fighetta aprirsi alle sue dita, mentre queste mi colpivano il più in fondo possibile facendomi tremare. Ogni affondo mi donava una scossa di piacere. -Sto venendo, sto venendo!-. Urlai, raggiungendo un orgasmo spettacolare. Mi accasciai inerme sul letto continuando a gemere. I miei umori avevano intriso le coperte. Mio zio si alzò e corse verso il bagno. Lo sentii mentre si masturbava per liberarsi. Quando tornò, avanzò titubante verso il letto, dove io lo aspettavo. Mi diede un bacio sulla guancia e ...