1. Un dono ogni tanto - 1 il giovane enrico


    Data: 29/10/2019, Categorie: Prime Esperienze Autore: suntopless

    ... tette!”
    
    Era evidente: si stava facendo una bella sega immaginando le tette di Yoko!
    
    Ma la pipì incombeva. Yoko quasi non resisteva più. Decise di bussare e di entrare.
    
    Una voce imbarazzata rispose che il bagno era occupato e di aspettare un momento.
    
    “Enrico, sono Yoko, fammi entrare: non resisto più! Apri la porta!”
    
    Pochi istanti e la porta si aprì. Yoko entrò in fretta e nel fare ciò fece indietreggiare e quindi rientrare in bagno anche Enrico. La porta si chiuse alle loro spalle, ovvero Yoko la richiuse con rapidità e si fiondò verso il water. Qualche secondo ancora, appena il tempo di sollevare la gonna ed abbassare il perizoma, e finalmente Yoko poté svuotare la sua vescica.
    
    Il tutto ovviamente davanti agli occhi allibiti di Enrico il quale era ancora un po’ agitato per quel che stava facendo in solitudine, ma che adesso lo era ancora di più avendo assistito ad una scena inimmaginabile per lui.
    
    “Scusa Enrico, ma stavo esplodendo: ho bevuto troppo questa sera!”
    
    Nessuna risposta se non lo sguardo ancora stupito del ragazzo.
    
    “Piuttosto: che stavi facendo chiuso qui dentro?”
    
    Enrico sembrò diventare paonazzo in volto. Era evidente che era imbarazzatissimo.
    
    “Lo so che stavi facendo! Senza volere ho sentito!”
    
    Finalmente Enrico rispose
    
    “Cosa hai sentito? Nulla! Non stavo facendo nulla!”
    
    “Non è vero, non mentire, non ce n’è bisogno! E’ normale, è naturale fare queste cose!”
    
    Nessuna risposta.
    
    “Anzi, scusami perché ti ho dovuto ...
    ... interrompere!”
    
    “Ma cosa? Ma non è vero!”
    
    “Non mentire! Ho pure sentito chi era il soggetto delle tue fantasie!”
    
    “Cosa?”
    
    “Sì, ti ripeto, non l’ho fatto apposta, ma ti ho sentito! Ed ho sentito distintamente che stavi pronunciando il mio nome. Non credo tu conosca tante altre Yoko!”
    
    “Ma non è vero! Io… io…” adesso era veramente in difficoltà.
    
    “Facciamo così. Visto che ti ho interrotto in maniera brutale e che sicuramente ti occorrerebbe del tempo per ritornare allo stesso punto di prima, ti do una mano!” e nel dire questo afferrò i lembi della maglia che indossava e se la sfilò restando, vista l’assenza del reggiseno, con le tette nude.
    
    Inutile dire che Enrico rimase allibito, con gli occhi sgranati. Era convinto di sognare!
    
    “Dai, forza, che fai lì fermo? Datti da fare! Continua pure quello che stavi facendo prima della mia interruzione!”
    
    “Ma veramente… ma io… qui? Adesso?” il povero Enrico non riusciva ad esprimersi.
    
    “Dai, sì! Sbrigati però, non vorrei che qualcuno ci venisse a cercare! Fai in fretta!”
    
    Il ragazzo sembrava ancora titubante.
    
    “Non ti piacciono? Non stavi fantasticando sulle mie tette?”
    
    Enrico finalmente calò i pantaloni, stessa sorte anche per gli slip, e subito svettò dritto un discreto cazzo evidentemente in erezione.
    
    Dapprima con un po’ di imbarazzo, poi sempre più a suo agio, cominciò a segarsi.
    
    Lei guardava lui masturbarsi, lui guardava soltanto le tette di Yoko con uno sguardo fisso che sembrava quasi le stesse toccando ...