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In trasferta
Data: 30/10/2019, Categorie: Sensazioni Etero Autore: LaCagna
... sorrisi. Mi stava equiparando ad una puttana, ma io non ero disposta a farmi considerare come una qualunque. Io sono la Cagna, sono la Puttana. Così, sorridendo e guardandolo dritto negli occhi, dissi: �il mio è un prezzo molto alto. Non so se sei disposto a pagarlo�. E lui: �ne vale la pena�. La sua sicurezza mi stava eccitando sopra ogni cosa: avrei voluto che mi scopasse lì, nell�angolo del locale, incurante dei presenti. Avevo voglia di sentirlo dentro di me, in profondità, ma non ero disposta a dargli questa soddisfazione. �600 euro. E non per tutta la notte. Ecco il mio prezzo�. Lui sorrise. Mi guardò a fondo e mi disse: �è un prezzo equo. Impossibile meno�.A quel punto dovevo scegliere: essere quello che sono o fare la brava ragazza? Avevo voglia che mi prendesse, che mi sbattesse al muro, che con la sua lingua si prendesse cura della mia fighetta depilata e con il suo membro del mio culo voglioso. Volevo sentirmi cagna fino in fondo, assaporando in profondità il mio odore di femmina discinta. Avrei voluto prenderlo in bocca, succhiarlo, lì davanti a tutti, fare si che fosse scosso da un orgasmo potente e irrefrenabile. Volevo che affondasse le sua mani nel mio culo, che quasi me lo strappasse via, tanto forte era il desiderio di essere trattata come una Cagna. Gli avrei spalancato le cosce senza ritegno, per fargli sentire quanto fossi eccitata al pensiero di essere trattata come una puttana, che fissa il suo prezzo e lascia che altri godano del suo corpo. Quel solo pensiero produsse delle scosse violente nel mio corpo e dovetti appoggiarmi alla parete pur di non lasciare all�orgasmo che stava salendo la possibilità di lasciare tracce evidenti.Lo guardai a lungo, passando la punta della mia lingua sulle mie labbra. Decisi che lo avrei lasciato a mani vuote, perché l�eccitazione che avrebbe provato nell�immaginare di possedermi avrebbe fatto crescere in lui un orgasmo ancora più violento.Poi tornai in camera.E�