1. l'Architetto 3


    Data: 30/10/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: TonyLo

    ... anche da un ragazzo rumeno che ogni tanto faceva dei lavori con noi. Vladi è un ragazzone di vent'anni, alto poco più di un metro e settanta ma con un fisico da culturista: passa ore a sollevare pesi perché dice che lo agevola a lavorare in cantiere ma in realtà lo fa solo per rimorchiare le ragazze. Biondo, con i capelli rasati, non ho capito bene se glabro di natura o depilato per via della palestra. Si era lamentato con noi del fatto che scopava poco per via delle dimensioni del suo cazzo che le spaventavano. Dopo un po' di prese in giro ce lo aveva mostrato...ed aveva ragione lui! Non tanto per la lunghezza che sarà stata di circa diciotto centimetri ma la larghezza era davvero notevole. Così un giorno gli spiegammo la cosa e lui anche se all'inizio era un po' restio perché scopare un maschio non gli piaceva alla fine accettò per il fatto che avrebbe potuto sfogare tutta l'esuberanza dei suoi ormoni di ventenne in un buco che certamente avrebbe accolto il suo cazzone senza difficoltà. Così una sera quando entrammo in casa dell'architetto lui rimase nascosto nel corridoio. Io e Nino iniziammo subito a scoparlo in bocca ed in culo e poi Nino come concordato gli disse �facciamo un gioco stasera architetto: vediamo se sei capace di riconoscere i nostri cazzi ad occhi chiusi e senza mani...� e prima di ottenere una risposto gli aveva già fatto una specie di turbante che copriva anche gli occhi con una camicia trovata in camera mentre il con la cinghia dei pantaloni gli legavo ...
    ... le mani dietro alla schiena. Messo a pecorina con le mani legate doveva essere sorretto da noi mentre ci succhiava alternativamente i cazzi. Ovviamente ci riconobbe subito ma lasciarlo legato e bendato era in nostro intento. Nino lo afferrò per la testa con le mani sulle orecchie per non fargli sentire praticamente nessun rumore ed iniziò a scopargli la bocca, io dietro gli scopavo il culo con le dita e con il cazzo. A questo punto entrò anche Vladi con il cazzone durissimo. Io mi spostai in silenzio e lui prese il mio posto. Vladi non parlava ed al suo posto parlavo io mentre lui già gli aveva infilato tre dita in culo e lo rovistava energicamente �apri sto culo, architetto, da brava puttana come sei, forza, fammi vedere quanto sei aperto� uno sputo sul buco e poi ancora dentro le dita e poi Vladi appoggiò la sua cappella sul buco e spinse fino a sbattere il pube sul buco. Non credeva ai propri occhi: vedere il suo cazzone entrare ed uscire con una certa facilità da quel buco lo rendeva felice e lo ci godeva da matti. Tutte le sue remore nello scopare un maschio erano dissolte e lo montava come una locomotiva. L'architetto emise un forte gemito quando il cazzone gli entrò in culo ma non poteva muoversi ed era impegnato a succhiare il cazzo di Nino che aveva sempre piantato in gola tanto che ad ogni affondo il naso gli spariva nei peli pubici. Io e Nino parlavamo di continuo per distarlo e non fargli sentire il grugnito sommesso di Vladi che se la godeva per bene. �suca suca ...