1. Maleducata


    Data: 01/11/2019, Categorie: pissing, Autore: Ana2

    Sei mesi di astinenza e caldo estivo, mi hanno portata a ciò che vi sto per raccontare. Qualcosa che ha dell’assurdo anche per me, anche se rimane un ricordo che scivola umido tra le cosce e mi riempie il ventre di sano erotismo goduto a pieno. La famiglia al completo anche quest’anno ha deciso di trasferirsi in zone marittime. Io avendo trovato un lavoretto in un pub della zona, per arrotondare la sera, mi sono unita per comodità. Gli spazi in casa man mano che passano gli anni, si sono ridotti parecchio, così mio nipote, il figlio di mia sorella, è finito per dormire nel divano all’ingresso. Ha solo venti anni, e la notte quando rincaso ,appena varco la soglia , vengo investita dal fresco e potente odore dei suoi sfoghi ormonali avvenuti sotto le lenzuola qualche minuto prima di dormire. Sembra di stare in una pescheria. Faccio piano ogni volta, cerco di non svegliarlo, vado a letto, poi dopo mezz’ora pian piano apro la porta di camera mia e lo sbircio dal fondo del corridoio. Puntualmente sta davanti al tablet, a guardare porno con l’uccello in mano, fin quando fiotti brillano colpiti dalla luce fioca del dispositivo, eruttati dal profondo delle instancabili palle giovani, poi con un fazzoletto si asciuga il petto, l’addome e la cappella. Questa scena mi fa molto ridere, anche se allo stesso tempo mi piace anche in un altro senso. Una sera sono tornata da lavoro con un ora di anticipo, avevo bevuto abbastanza, mi girava un po’ la testa, ma non ero giù, stavo abbastanza ...
    ... bene ed ero pure parecchio elettrica. Sul punto di mettere le chiavi nella serratura, mi si accende la lampadina, il colpo di genio. Sbircio tra le persiane, sperando di trovarlo lì a masturbarsi, e ovviamente così è stato. Drittissimo sull’attenti, se lo scappella lentamente, si massaggia le palle, poi torna a dare qualche colpetto; lo tratta con rispetto, affonda colpi fino alla radice, gonfia un po’ la cappella, poi se lo richiude come se fosse un po’ annoiato, o come se si stesse godendo a pieno quel momento. Voglio aspettare il pezzo forte per fare il mio ingresso e sorprenderlo, un bello scherzetto, ma man mano che si dilunga, avverto uno strano piacere. –Suvvia, mio nipote, ma stiamo scherzando?! La metà dei miei anni- Eppure non mi ero mai accorta che avesse un fisico così bello, delle belle cosce, anche delle belle spalle. Finalmente si agita, finalmente va veloce, apre la bocca, sembra che sia il momento giusto. Mi avvicino alla porta, infilzo le chiavi, apro la porta, lui fa in tempo a coprirsi con il lenzuolo. Sta tutto sudato, la luce del dispositivo puntata in faccia, gli occhi spalancati come chi ha visto un fantasma. “Scusa, ti ho messo paura?” Dico sorridente. “N- no zia, t… tranquilla” Risponde balbettando. Vado verso il divano, un po’ barcollante. “Hai visto il mio cellulare per caso? Credo di averlo lasciato oggi pomeriggio sul divano” “No, non mi sembra” Non lo lascio finire di parlare che fingo di perdere l’equilibrio, con una mano mi appoggio sullo ...
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