1. Viaggio ad Hanin


    Data: 16/11/2019, Categorie: Voyeur Autore: Andrea E Lin, Fonte: EroticiRacconti

    ... Bene, e adesso che cacchio faccio ?. Fortunatamente ho come hobby la fotografia. Mi armo della macchina esco, e naturalmente l'auto nn c'è. Mi guardo attorno, vedo una bici parcheggiata, la prendo, e mi dirigo a est sull'unica strada che c'era. Paesaggio da incubo, solo risaie. Avrò percorso una decina di km quando vedo delle lavoranti in mezzo alle risaie. Monto il tele e cerco degli spunti per delle foto. Niente di che. Faccio ancora alcuni km in direzione di una collina. Ci arrivo, e vedo sempre delle lavoranti però questa volta immerse in un fiumiciattolo che si stavano lavando. Sempre col tele scatta qualche foto e noto con somma meraviglia che nessuna delle donne, circa una decina aveva indumenti intimi. Tutte senza mutande. Boh pensai tra di me, che cosa strana. Altra cosa strana si erano immerse con tutto il pareo in acqua quindi si lavavano il corpo ma anche gli abiti. Gironzolo qua e là scattando lo scattabile. Verso le 15.0 decidevo che ne avevo abbastanza. Mi rimettevo sulla bici e facevo ritorno alla casa. Arrivo bestemmiando in giapponese, avevo il culo indolenzito da quel maledetto sellino. Lin era ritornata, e si era messa in abiti locali, cioè pareo fin alla vita, e un altro pareo (io lo chiamo così) a mo di reggiseno, sandali e basta. Mi chiede cosa ho fatto, e gli racconto la giornata, lei pure. Poi gli chiedo, scusa toglimi una curiosità ma è normale che le lavoranti in risaia non abbiamo le mutande?, e lei ridendo mi dice, guarda amore che qui nessuno ha ...
    ... le mutande, pure mia nonna. Dal momento che fa molto caldo, per evitare infezioni, preferiscono stare senza mutande e lavarsi spesso, così evitano malattie. Quindi anche tu adesso sei sena?, certo guarda, apre il pareo e le vedo la peluria libera e bella. Ma scusa e se una ha il ciclo che succede?, succede che hanno dei panni che si annodano a mo di slip e che poi lavano. A posto dico io, siamo tornati nel medio evo. Sonora risata. Dai adesso vatti a lavare che fra poco si mangia. Dopo 5 minuti tutta la torma di familiari erano accovacciati, sedie nemmeno a parlarne, intorno al cibo che sembrava buono a dir la verità. Io ogni tanto cercavo di sbirciare sotto i pareo, dal momento che avevano le gambe incrociate, e un paio di volte ho visto ciuffettini di peli che sbucavano. Finiamo di mangiare, e vado in camera mia. Mi segue Lin e mi dice, guarda amore non meravigliarti di nulla, qui siamo in un altra era, fai finta di nulla e adeguati. Per cosa?, niente dice lei, se vedi qualche cosa di strano per la tua mentalità non farci caso. Ah ok, non ci farò caso.Ormai tutti avevano finito di lavorare, e piano piano tutti dopo essersi lavati facevano ritorno nelle rispettive stanze. Lin era ancora coi nonni che parlava. Mi entra in camera due ragazze, suppongo parenti, di che grado nn so. Ti tolgono il pareo da lavoro, rimangono con metà busto nudo e con culo e figa allegramente scoperte. Si scelgono altro pareo, e si sdraiano sulla stuoia accanto a quella destinata a Lin sorridendomi. ...
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