1. L'Elementalista ( 4 di 8 )


    Data: 22/11/2019, Categorie: pulp, Autore: Hermann Morr

    ... seguiva, arrancava, e ogni tanto scivolava. Alla fine arrivarono sotto uno sperone di roccia, il sentiero finiva li, ai due fianchi pareti coperte di sassi pronti a franare, almeno quattro metri di arrampicata. Lei si sollevò nell'aria come una foglia soffiata dal vento, fluttuò in avanti appena più in alto dello sperone, poi si posò girando su se stessa in modo da finire rivolta verso Milo, che la guardava da sotto. " Hai dimenticato come si fa ? " Nei sogni gli era capitato spesso di sollevarsi in aria, avrebbe voluto veramente provare, ma la paura di non riuscirci lo bloccava. Però quando in un sogno non si può arrivare dove si vorrebbe, esiste un'altra maniera. Si guarda il punto che si vuole raggiungere, si fissa escludendo quel che c'è attorno fino a vederlo più grande e più vicino E si trovò di fianco a lei, quattro metri più in alto, davanti a un nuovo sentiero di ghiaia bianca che con una dolce pendenza, passando tra cespugli dai fiori rossi, portava a una malga. " Hai barato. " - disse lei senza rimprovero - " Ma va bene uguale. Quella è casa mia. " L'interno della malga era semplice, ma conteneva tutto il necessario per un pranzo veloce e per rinfrescarsi. Da una porta sul retro poi si accedeva a una sorgente d'acqua termale circondata da uno steccato di canne. La Silfide uscì lasciando detto a Milo di non raggiungerla prima di essersi completamente lavato e di non portare vestiti. Così poco dopo anche lui uscì nudo in quel giardinetto recintato, l'erba era ben ...
    ... tagliata, la sorgente era stata orlata con blocchi levigati di basalto nero. Lei era dentro ad aspettarlo, l'acqua ribolliva, ma era calda il giusto, le bolle erano causate dalla pressione dei vapori emessi dalla terra, un idromassaggio naturale. . Mentre lui scendeva in acqua lei si voltò verso l'esterno appoggiandosi all'orlo, c'era una spugna vicino, chiaro messaggio. Si mise dunque a lavarle la schiena, senza dimenticare le spalle e le braccia. " Ti sei chiesto perchè hai avuto una vita facile da quando sei qui ? Non dovresti esserci, sei un corpo allogeno in un grande organismo vivente, questo intero universo cerca di espellerti. Lo fa aprendoti davanti una strada verso casa, devi solo seguirla fino in fondo... " Gli sembrò che oltre alla spugna anche le labbra potessero starci bene e le posò un bacio sulla spalla mentre lei continuava. " ...Questa strada finisce come è cominciata. All'inizio hai chiamato a te l'elemento che sentivi più vicino, l'Acqua, e l'hai integrata in te, poi hai proseguito con la Terra e adesso l'Aria. Devi andare fino in fondo, a quello che ti è più lontano... " Aveva lasciato cadere la spugna e l'aveva abbracciata da dietro, le mani sui piccoli seni dai capezzoli lunghi, li sentiva indurirsi tra le dita. Lei parlava con falsa indifferenza, ma sotto l'acqua gli strusciava il sedere contro la coscia. " ... Quando avrai integrato tutti gli elementi riuscirai a capire la vera struttura di questo mondo e vedrai dove si congiunge al tronco di Yggdrasil. ...