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Il mio ginecologo
Data: 25/11/2019, Categorie: Etero Autore: Lucciola fra le mani
... polipi o emorroidi. - Sono assolutamente d'accordo dottore. La salute viene prima di tutto. Scoppiammo a ridere entrambi. Avevamo rotto il ghiaccio e calato ambedue la propria maschera d' ipocrisia. E intanto con le mani mi divaricavo le chiappe in un esplicito invito. - Forza dottore, lo so che le piace il mio culo, lo provi. È ancora più sano della fica. Quasi sorpreso dalla mia impudenza, senza fiatare, prese un abbondante ditata di gel e lo spalmò massaggiando giro giro attorno allo sfintere fino a ricoprirlo. - Suvvia dottore non c'è bisogno di sprecare tutto quel gel; il mio buchino è ormai rodato e abituato a strumenti ben più grossi...senza offesa, per carità! Il dottore non se lo fece ripetere e brandendo l'uccello con una mano si accostò delicatamente all' orifizio anale. Con estrema lentezza, quasi a volerne assaporare il piacere imminente, puntò la cappella che venne inghiottita senza sforzo assieme a tutta l'asta. Fino ai coglioni. - Ullalah! Che meraviglia, eh! Dottore. Un cazzo anche in culo! Sento già che mi sto bagnando di nuovo. Ho la fica in fiamme, la sente? - Roberta, lei è una puledra di razza. Non la facevo così spudorata. Che gran bella sorpresa! Ecco, così, da brava. Si avvinghi coi calcagni ai miei fianchi e tiri così le entra tutto... Brava la mia troiona. Sei più zoccola della tua amica. Lo sai che sto per venirti, venirti nel tuo bel culo...ecco...oraaa...siii. - Dio! Dottore non smetta, continui la prego! Sono piena del suo seme. Sto colando sia ...
... davanti che dietro e ho la schiena fradicia. La prego mi abbracci. Ho freddo. - Roberta, sono senza parole...Fortunato il suo uomo... - Sono single dottore e non ho un uomo fisso. Se permette andrei a darmi una ripulita e a rivestirmi. Nell'ambulatorio era ritornato il silenzio, dopo i sussulti e i gemiti, dopo i grugniti di goduria restavano a terra il lenzuolino zuppo di liquidi vaginali così come il camice del dottore schizzato e vistose chiazze calpestate di liquidi corporei; anche la mia sottoveste era una spugna. Al ritorno lo trovai ricomposto e seduto alla sua poltrona, i gomiti sui braccioli pensieroso. - Dottore, vuole una mano a ripulire? - Non si preoccupi, ci penso io. Innanzi tutto mi volevo scusare con lei, Roberta per averle dato della 'troiona' e citato Raffaella; spero resti fra noi ...ma era tale la mia foia che non ragionavo più. - Non si preoccupi, non mi sono affatto offesa. L'ho preso, anzi, come un complimento. E per ciò che riguarda la mia amica...( mentendo spudoratamente) non c'è niente che non sappia già. Piuttosto mi dica qual'è il suo onorario. - Sono io che dovrei pagarla. E non mi fraintenda (rise). Anche stavolta facciamo pari e patta così. Non si preoccupi. Magari la prossima ne riparliamo, se vorrà tornare. - OK, la ringrazio! Ma certo che tornerò dottore. Ormai tra noi si è stabilito quel legame di fiducia reciproca che sta alla base del rapporto medico-paziente. Non è così? E mi avviai. - Aspetti, le apro la porta. Sulla soglia mi diede la ...