1. The Blues Brothers e il teatro burlesque.


    Data: 07/11/2017, Categorie: Comici Autore: Tibet, Fonte: EroticiRacconti

    ... una fetta di pane bianco tostato. Poi lo spettacolo, una cosa fra la rivista d’avanspettacolo e il cabaret. Battute, balletti, strip di classe. La burlesque!!! Pizzi, merletti vedo non vedo, sensualità allo stato puro. E Mimì? Una biondona con due tette da sballo, cazzo… lo ammetto! Se sono rifatte il chirurgo estetico ha compiuto il suo capolavoro! E a ogni suo movimento brindiamo entusiasti alzando i calici con le bollicine della vedova Clicquot, la "grande dame de la Champagne"! Brutta lei, eh! La guardo sull’etichetta della bottiglia. Ma proprio brutta come il demonio. Otteniamo la sua attenzione, ora ci sorride, sembra incuriosita. Termina lo spettacolo e inizia il puttanaio. Dobbiamo assolutamente battere la concorrenza… et voilà! Leva da non so dove una unica camelia bianca, chiama il solito cameriere ruffiano e con venti euro di mancia lo manda a portare il fiore a Mimì con la preghiera di voler raggiungere i due signori in nero che vogliono omaggiarla. Omaggiarla? Io non voglio omaggiare, io voglio scopare! Poi… tutte le ballerine escono dalle quinte e raggiungono i vari tavoli. E Mimì da noi, ha solo una vestaglia di seta crema, ha levato il costume di scena e si intuisce che sotto è nuda. Si siede e accetta lo champagne. Ci guarda incuriosita… -Ma siete in maschera? Chi siete?- -Io sono Jake e lui Elwood, siamo i Blues Brothers. Senti Mimì come fai di nome?- -Mimì! Voi siete scappati dal manicomio ma… tu sei…- -Si… lo sono, cambia qualcosa?- Assisto allo scambio ...
    ... di battute, io non voglio chiacchierare, io voglio fottere. Voglio farmi questa Mimì, la voglio sbattere fino a consumarmi il cazzo. E intervengo… -La finiamo con i convenevoli? Dai Mimì… quanto vuoi? Per tutti e due?- Il cosi chiamato Jake mi fulmina con gli occhi! Sbotta… -Quanto sei cafone! Mimì è una artista, non è in vendita, sai? Vuole un regalo, non è vero, cara? Un bel regalo consistente…- Intanto le mette la mano sulle cosce, scosta l’orlo della vestaglia e raggiunge la liscia carne nuda dell’interno coscia, la mano si muove leggera. -Un regalo… si, un regalo che cambia a seconda di cosa volete voi due…- La mano di Mimì si pone su quella che la sta accarezzando, ora si muovono assieme, si muovono verso fine coscia, verso l’inguine. -Uhmm… quanto sei bella Mimì! Senti anche tu… Elwood, quanto è liscia la sua pelle…- Ora anche la mia mano l’accarezza sull’altra sua coscia, risalgo lentamente con movimenti circolari e prima ancora di toccarla lì sento il suo calore. E’ un vulcano! Passo le dita lungo la piega della congiunzione fra coscia e ventre, l’accarezzo, sento vicino le loro mani, una sopra l’altra. Ora anche l’altra sua mano raggiunge la mia, le si pone sopra e la guida, così come fa con l’altra mano. Le porta ambedue sulla sua conchiglia dischiusa. -Sentite ragazzi… parliamo del regalo. Per te, per te… gratis! Mi fai sangue, sei carino sai? Come uomo dico, con ‘sto cappello, gli occhiali, che aria da maschietto ti danno! Dai abbassali, fammi vedere gli occhi! ...