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Il barista della spiaggia
Data: 07/12/2019, Categorie: Etero Autore: belciccio
... conoscevo. Ma quella che inizialmente pensavo fosse solo una figuraccia che poi passa, era un errore, In spiaggia stavo pensando a lui, al bel Silvano, alle sue occhiate sulle mie nudità così ben in vista, ma la cosa a cui più pensavo, era quella strana sensazione di tranquillità che avevo addosso dove ero consapevole che mi stava guardando completamente nuda ma la cosa mi eccitava. Ora lo stavo vedendo sotto un'altro aspetto....forse stavo diventando come una di quelle che se lo contendevano?Nei giorni successivi al fatto, la mia scottatura da sole si era affievolita, ma la mia voglia di vedere il bel Silvano era sempre tanta. Andavo al bar in ogni occasione, a prendere i panini da lui, le bibite per tutti, me lo mangiavo con gli occhi, credo che se ne sia anche accorto della mia insistenza, ora però la cosa strana, era la mia gelosia verso tutte quelle altre che se lo filavano. Una sera, i miei parenti e i mie genitori, verso le 23,00 già avevano iniziato a dire che volevano tornarsene a casa, mio zio e mio padre volevano fermarsi dagli amici per bere una cosa prima di rientrare, mio cuginetto più piccolo già dormiva in braccio a mia madre e l'altro era li sveglio seduto a bordo pista della discoteca a guardare le cosce e il culo delle ragazze tutto arrapato. Io volevo ballare, dovevo ballare, qualche ragazzo si era fatto strada tra la folla e, mi aveva invitato, volevo restare con un paio di loro che erano molto carini. Mia madre mi fece cenno che loro se ne sarebbero ...
... andati, io li salutai sbadatamente mentre ballavo con i miei nuovi amici; passata una mezz'ora, andai al bar a bere una coca-cola, chiesi una sigaretta al tipo che avevo accanto, appena si volta vidi con sorprresa che ra proprio il mio bel Silvano. Un saluto, un ciao ricambiato e dopo avermi offerto la sigaretta iniziammo iniziato a parlare di tutto un pò, ridendo e divertendoci un po. Dopo andammo sulla spiaggia, dove c�erano molti ragazzi e ragazze seduti sulla sabbia, chi urlava, chi cantava chi ..."fumava", noi a nostra volta arrivammo in riva al mare e mi rinfrescai il viso che era talmente accaldando ma non sapevo se per il ballo o se per la sua presenza. Ci eravamo seduti sugli scogli li vicino e continuavamo a chiaccherare del più e del meno ( io ero in fermento, ero agitatissima al solo pensiero di stare li da sola con lui...un figo solo con me ....) Mi guardavo attorno e vidi una coppietta molto lontano da noi stava rotolando sulla sabbia, mentre si baciavano, io lo feci notare a Silvano e mi misi a ridere come una ragazzina un po� invidiosa. Gli sussurrai che una mano del ragazzo era infilata sotto la gonna di lei, allora il bel Silvano, senza parlare mi fece cenno di alzarmi, mi mise un dito sulla bocca e mi fece cenno di seguirlo. C�erano dei grossi massi davanti a noi, lui si arrampicava su uno, mi porse le sue mani e mi aiutò a salire per poter vedere meglio la coppietta. Mi sussurra di stare attenta che le rocce sono umide, di seguirlo ancora che da li li vediamo ...