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Il barista della spiaggia
Data: 07/12/2019, Categorie: Etero Autore: belciccio
... meglio. La coppietta è sotto di noi, a qualche metro di distanza, con le luci della strada che riflettevano sulle onde del mare illuminandoli bene in modo tale che quello che vedevamo non era un semplice abbraccio ma un amplesso vero e proprio.Ne io ne il bel Silvano parlavamo, nessuno muoveva un muscolo, ci limitavamo a guardare i due, lui ora con i pantaloni abbassati , lei con la gonna sollevata , le mutande arrotolate ad un polpaccio; erano scatenati a fare l�amore. Mi mossi appena e strusciandomi involontariamente sul corpo del bel Silvan, gli feci perdere l�equilibrio cosicchè si aggrappò al alla mia gonna per non scivolare e fu in quell�istante che le sue mani si appoggiarono sui miei fianchi; io non dissi nulla, quasi ad invitarlo a procedere oltre. Indossavo una corta gonna blu, una maglietta e un golfino chiaro. Da prima si chinò sul mio collo e senza tanti indugi, iniziò a baciarlo, poi si spostò, sotto il lobo del mio orecchio giocando con la sua lingua , stuzzicandomi fin dentro l'orecchio , da parte mia il fiato e le pulsazioni erano a mille, ero come un vaporetto a vapore. Ora le sue mani si erano spostate sotto la gonna, accarezzavano le cosce e poi si insinuarono sull'elastico delle mutandine e me le fece scivolare fino alle caviglie e stando dietro di me iniziò una lenta ma profonda penetrazione nella mia fessura, sempre più giù e sempre più velocemente. Mi stava masturbando divinamente tanti che la mia patatina divenne tutta bella bagnata. Le ...
... mutandine scivolarono giù dalla roccia, la gonna mi venne tolta senza che me ne accorgessi, restavo li dandogli le spalle mezza vestita e mezza nuda a gambe divaricate, appoggiata alla roccia fredda e umida di salsedine .... le sue dita continuavano a masturbarmi, spostandosi di tanto in tanto sullo sfintere, il mio sedere era li a sua completa disposizione. Mi fece girare e ammirai il suo corpo nudo , si stava togliendo i pantaloncini , posai subito lo sguardo sul suo organo così prepotentemente eretto, lo toccai con timore, poi lui mi spinse giù avvicinando il bacino alla mia bocca e senza indugio apri le labbra e cominciai a leccarlo e a risucchiarlo fino in gola...non era molto lungo, ma decisamente di una circonferenza notevole....la sacca dei testicoli era grossa, la toccavo e ne saggiavo i due gioielli...poi con una certa irruenza, mi fece girare di spalle e appoggiò la punta del suo pene alla mia fessura , già intrisa di umori , già pronta a riceverlo e così fu. Restai così, in quella posizione aggrappata alla roccia per almeno 10 minuti, mentre lui mi montava, in quella posizione, con molta violenza , era largo, le mie pareti vaginali dopo un pò assorbivano i colpi mentre m�affondava fino a far sbattere i testicoli sulle mie chiappe..... poi si tirò indietro, volle che lo prendevo in bocca ancora, non si stancava mai, mi faceva male la mascella quanto era largo, era irruento...a volte tentavo di allontanarlo , ma lui continuava, poi nuovamente mi lasciò, si guardò ...