1. Peomettimi di farlo tu


    Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede

    ... annunciavano che sarebbero andati via perché una partita di calcio li attendeva . A quel punto Matteo: - Fede, perché non ci accompagni giù in cantina e ci fai assaggiare un po' del vostro vino? Poi, rivolto all'amico – è buonissimo!. -oppure ascolta-, di nuovo rivolto a lei – chiedo le chiavi a mio padre, tanto la macchina è qui, accompagniamo tuoi nipoti al campo, poi tu ci fai visitare le vostre vigne.- Lei subito ha pensato, tra sé e sé: - si, certo, poi voi volete “visitare” me. Figuriamoci se voleva stare da sola con tre ragazzotti arrapati dai discorsi appena fatti! Li ha lasciati per rientrare in casa dicendo: – ho ospiti, i vostri genitori sono dentro. - come a ricordare ai ragazzi che dovevano smetterla se no avrebbe spifferato tutto, anche se sapeva che non lo avrebbe fatto. Troppo complicata tutta la vicenda. Mentre entrava in casa si immaginava posseduta dai tre, uno alla volta sul sedile della macchina o stesa su un telo in vigna o ancora mentre cavalcava uno di loro, l'altro se la lavorava da dietro, in una doppia penetrazione che aveva conosciuto solo perché presa con la forza dai porci che se l'erano ripassata in ogni modo, ma dall'esperienza del soddisfare due maschi assieme aveva goduto fino a perdere i sensi. Magari, questa volta, con il terzo che le si scaricava in bocca. Rimasti soli, i tre ragazzi: -Tu...... sei un vero bastardo.... ! Ha esclamato Samuele, rivolto a Mirko. Risata dei tre ragazzi Ahahahah! Poi ha proseguito: - cosa credi che non mi sia ...
    ... accorto di come la toccavi? Quando ti ha poggiato la mano sulla spalla tu, subito te la sei abbracciata e con quella cazzo di mano, dalla vita stavi cercando di scendere al fianco e alla coscia. Il bello è che ci stavi anche riuscendo; brutto porco! Ahahah.... altra risata. - poi lei se n'è accorta e si è ricomposta. Mirko, abbassando lo sguardo per far finta di vergognarsi, ma con un ghigno che la diceva tutta su come fosse fiero e soddisfatto di tutto questo, a mezza voce ha detto: - quando si stava rimettendo dritta e ho dovuto mollarla, l'ho fatto lentamente per sfiorarle le natiche o le cosce e sono anche riuscito, con i polpastrelli, a accarezzarle leggermente per pochissimi attimi, il solco del culo e la figa, voi non l'avete notato, ma il fremito che ha avuto io l'ho sentito eccome. Ha stretto d'istinto cosce e natiche per difendersi e così, per un attimo mi ha catturato la punta del dito, poi si è spostata. Non ha voluto far notare niente. Se davvero voleva fare casino avrebbe reagito. Gli altri due gli si sono buttati addosso facendo finta di dargliele di santa ragione. Il sedicenne, liberatosi, ha detto; - io a questa, se mi capita di starci da solo, me la faccio. Eccome se me la fotto! Altro che vecchia! Secondo me ne prende ancora e lo prende bene. Glielo faccio sentire tutto e le vengo dentro. Considerando alcuni fattori: la loro età avanzata, l'Azienda ormai in mano al figlio, il bisogno di cure specifiche per problemi di salute non banali di Federica e, non per ...
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