-
Peomettimi di farlo tu
Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede
... che indossava lei. Un'occhiata verso la sua amica: era messa perpendicolare all'uomo che tra le due donne impediva loro di vedersi. Federica, sporgendo la testa ha comunque potuto vedere la mano dell'uomo sulle natiche di Rossella e non era difficile intuire che con indice e medio le stesse accarezzando la figa. Questo pensiero sommato alle stimolazioni procurate da una grossa cappella dura tra le cosce, ha portato Federica alla massima eccitazione facendole stringere d'istinto ancora le gambe catturando e massaggiando involontariamente il glande del porco che se la stava godendo e che, incapace di resistere a quel trattamento, ha lasciato andare gli schizzi di sborra. Lei ha sentito bene il cazzo indurirsi pulsare e sborrare e l'orgasmo l'ha colta. Lungo, potente, sembrava non voler finire mai, con leggeri continui fremiti. Si è aggrappata al sostegno per non cadere. Essendo alti uguali, l'uomo poggiando il mento sulla spalla di Federica, con la bocca all'altezza dell'orecchia di lei le ha fatto sentire un leggero rantolo mentre sborrava e una volta svuotatosi le ha sussurrato un: “Grazie. Sei stata fantastica!” seguito da un bacio sul collo che solo dopo la donna ha percepito come disgustoso. Si è sentita mettere in mano un pezzo di carta che solo quando si è ripresa ha capito contenere un numero di telefono, sicuramente dell'uomo. L' ha lasciato cadere per terra. Lì, sul bus stesso. Scese dal mezzo a pochi metri da casa, le due donne hanno fatto il brevissimo tratto con un ...
... coinquilino, quindi non hanno parlato dell'accaduto. Entrate in casa, i mariti le aspettavano e il padrone di casa ha chiesto: - allora? Com'è andata? Sua moglie ha risposto: - i soliti autobus stra-zeppi di variegata umanità. Federica sperava che suo marito non avesse intuito o peggio capito e lui si è limitato a controbattere: - beh... d'altronde si sa. Qui in città la gente è tanta. Le mutandine inzuppate di umori, arrotolate in mezzo alle natiche e in figa come un perizoma le davano fastidio. Varie volte in bagno, dopo essersi pulita, lavata e rilavata, aveva cercato di sistemarle meglio, ma alla fine ha deciso di toglierle e recuperata in borsa una piccola bustina, ce le ha messe dentro e in borsetta. Il contatto della figa nuda con i pantaloni le provocava una strana sensazione a ricordarle e certo non ce n'era bisogno, che quelle cose appena successe non erano un sogno o fantasia, ma esatta realtà. Una realtà che aveva sicuramente convinto il porco che se l'era goduta, di aver avuto a che fare con una gran maiala, una puttana pronta a prendere cazzo da chiunque e in qualsiasi luogo e situazione. L'esatto opposto di come Federica viveva la sua vita ammantata di castità all'interno del matrimonio, di valori morali assoluti e principi dettati dalla fede cattolica in cui era profondamente radicata. Realtà che però le stava mettendo di fronte la sua vera natura, mascherata da convinzioni e abitudini ricevute da un'educazione rigida, bigotta. Una realtà che la stava facendo ...