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Peomettimi di farlo tu
Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede
... venir fuori femmina calda, anzi bollente. E' allora che nei rapporti con il marito ha cominciato ad accorgersi che qualcosa le mancava, provava a stuzzicarlo con discorsi strani sulle amiche, su altri uomini e su strani sogni a carattere erotico. Lui, come già scritto, l'aveva smorzata subito: - Sei mia moglie, ti amo. Sei la madre dei nostri figli.- Ritiratasi in buon ordine, ha (inconsapevolmente) continuato a reprimere la sua natura, anche perché null'altro di così eclatante le è successo in seguito, e per molti anni. Fino al periodo degli episodi raccontati in “Federica e le sue amiche”. La mattina della visita, nonostante la situazione dei trasporti urbani dopo anni fosse nettamente migliorata, non si presentava bene: una imponente manifestazione di protesta, ormai frequentissime in città, praticamente paralizzava il centro cittadino con importanti ripercussioni sul traffico, anche, di riflesso, su quello delle vie non direttamente attraversate dal corteo. In più due incidenti stradali di cui uno di una certa gravità, avvenuti circa due ore prima proprio sul percorso della linea che interessava Federica, aveva bloccato tutto e solo nel momento in cui lei si è recata alla fermata, incuriosita nel vederla così affollata, chiedendo aveva appreso tutto questo. Mentre rifletteva sull'opportunità di rivolgersi a un taxi, ecco dall'incrocio spuntare due bus uno dietro l'altro, quindi a quel punto, deciso che sull'uno o sull'altro doveva salirci ad ogni costo, ha lasciato ...
... tramontare l'idea del taxi. Una marea di persone, spintoni, strattonata, spostamenti, mentre si apprestava a salire sul secondo bus dalla portina anteriore. Mani, migliaia di mani . Era questo l'impressione che lei sentiva mente in quella ressa impressionante cercava di conquistare i gradini del mezzo per entrarci. Mille mani che la toccavano dappertutto. Una mano le ha bussato sulla spalla. Una voce familiare l'ha chiamata: -Federica.... era Matteo, uno dei due ragazzi, uno dei due ventunenni universitari con i quali nel giardino di casa aveva avuto quella discussione assurda. La invitava a prendere l'altro bus, quello avanti e così si sono ritrovati a fare il viaggio assieme, lei verso l'ambulatorio specialistico e lui verso Facoltà che risultava due o tre fermate prima. Non che la situazione su quel primo autobus fosse migliore. Letteralmente pressati l'uno sull'altro il ragazzo le era di fronte, letteralmente incollato addosso, ma pazientare era l'unica cosa. Gli ha chiesto come mai fosse in quella zona visto che l'appartamento dove abitava con l'amico, a lei risultava essere da tutt'altra parte. Lui le ha spiegato che proprio nella via dove abitava lei, c'era un uomo di un paesino vicino al loro, aggiungendo: - si chiama Diego ….. non lo conosci-? . Lei: - no, non mi pare, forse mio marito, io no-. Comunque Matteo le ha spiegato che ci andava spesso perché non potendo tornare spesso in paese, quell'uomo dava a lui, al ragazzino delle cose da portare in famiglia e anche il ...