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Peomettimi di farlo tu
Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede
... l'elastico degli slip dalla coscia le ha infilato un dito in figa, poi due. La donna si è bloccata irrigidendosi. Bocca spalancata a urlare ma non usciva suono . Questo ha consentito all'uomo di sfilarle gli slip e tuffarsi con la faccia tra le cosce della donna. L'ha fatta godere leccandola e lei gli ha regalato il suo dolce miele di figa. Si è messo in piedi presentandole il cazzo vicino alla faccia: - succhia! Lei non voleva, ma due schiaffetti sulle guance l'hanno convinta. Lo ha succhiato per una buona decina di minuti, sentiva la cappella raschiarle il palato e sbatterle la gola. Cominciavano a farle male le mascelle. Lui lo ha tirato fuori, le ha ancora spalancato le cosce e le ha fatto sperimentare una scopata rude, forte violenta che l'ha spaventata, le ha fatto veramente male, ma durante la quale lei ha avuto quattro orgasmi uno dopo l'altro. Le si è svuotato dentro, dentro quella figa sognata da anni e mentre lui si ricomponeva, lei non riusciva a muovere un muscolo da quel divano. Diego è uscito dicendole: - sono sicuro che ci rivedremo. Anche abbastanza a breve.- ovviamente di tutto questo, il figlio non ne sapeva nulla e nemmeno Federica, però sapendo dell'uomo che andava a casa dei genitori del ragazzo, le è tornata in mente una scena di alcuni mesi prima: mentre una sera rientrava a casa era convinta di aver visto uscire da un portone della strada dove abitava in città, la sua amica, madre del ragazzo. Il dubbio che non fosse lei era minimo, dettato da un po' ...
... di lontananza, dalla penombra della sera e dal fatto che la donna le desse le spalle e l'abbia vista di profilo solo un attimo, l'hanno fatta desistere dal chiamarla, poi la donna che era in compagnia di un uomo, dopo pochi passi è entrata in una macchina sul sedile del passeggero e l'uomo al posto di guida. Si era ripromessa di chiedere all'amica se fosse stata lei anche per rimproverarla di non essere passata a trovarla e dirle, nell'improbabile ipotesi che fosse stata un'altra donna, che aveva una perfetta sosia, ma a questo punto ha capito che era un bene che si fosse dimenticata anche di chiedere al ragazzo. Su quel pullman il viaggio è stato infernale; pressati, appiccicati, schiacciati senza la minima possibilità di cadere, di muoversi per non parlare della possibilità di evitare il contatto. Matteo schiacciato tra i sostegni verticali del bus e il corpo di Federica, lei a sua volta tra il ragazzo e un altro uomo con spalle contro spalle e sedere contro sedere. Il ragazzo: - Federica, posso approfittarne per chiederti una cosa?- Lei: - certo, dimmi.- lui: -mercoledì mattina viene Mirko- , riferendosi al ragazzino sedicenne con il quale a casa di lei, in paese insieme avevano avuto quella discussione surreale- non ha scuola e gli abbiamo promesso di fargli vedere la città, ma ci siamo poi ricordati che ci hanno spostato gli scritti di un esame e non possiamo stare sempre con lui. Addirittura, proprio mercoledì notte, per finire un progetto per l'indomani, noi rischiamo ...