1. Peomettimi di farlo tu


    Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede

    ... ragazzo affidava all'uomo delle commissioni per madre o padre. Era così che in uno di quegli scambi di favori, Matteo aveva affidato a quell'uomo alcuni documenti che servivano urgentemente al padre per lavoro e che il ragazzo si era procurato lì in città, così da poterli far avere al genitore l'indomani anziché aspettare la domenica. Diego recatosi a casa dei genitori del ragazzo aveva trovato la madre da sola che quel pomeriggio era libera dal lavoro come segretaria di un dentista con Studio proprio nel paesino dell'uomo a circa 5 chilometri dal loro, compaesani di Federica. Lei lo aveva fatto accomodare offrendogli un caffè. Si era intrattenuta con lui in salotto. Lui seduto su una poltrona, lei sul divano, non proprio di fronte, ma in ottima posizione affinché all'uomo non sfuggisse la vista di quel bel paio di gambe quando accavallandole, la gonna le saliva un po' su scoprendo una buona metà di coscia, lunga, ben affusolata, proporzionatissima al resto del corpo alto, snello, dagli occhi marroni e i capelli neri lunghi fino alla schiena e con un seno abbondante ma assolutamente non volgare. Moglie di un Funzionario, una splendida casa con giardino e una casa al mare. Insomma, la tipica famiglia che fa pesare agli altri il suo rango borghese completo di puzza sotto il naso, per poi accorgersi delle amicizie dei figli, secondo i genitori quasi sempre inappropriate. Anche lei appartenente allo stesso gruppo di donne bigotte con le rispettive famiglie cresciute all'ombra di ...
    ... un campanile con l'amico parroco e le suore del paese. Una delle femmine alle quali i tipi come lui, non vedevano l'ora di dare una sonora lezione. Lei si è accorta che il maschio le fissava le cosce, sulle quali veramente c'era da lasciarci gli occhi. Imbarazzatissima, il rossore le aveva colorato le guance rendendola ancora più eccitante, ha trovato modo di alzarsi dicendo che l'attendeva il bucato da finire di stendere e una telefonata urgente. Diego di punto in bianco dandole del tu: - hai delle gambe splendide, come d'altronde il resto del corpo-. Alzatosi, le stava di fronte a non più di dieci centimetri. Lei: - ma che dice? Per favore adesso vada che devo occuparmi di casa mia-. Ancora Diego; - non sai quanto ti ho pensata mentre mi fottevo qualche altra donna o andavo con qualche puttana, immaginando di avere il cazzo immerso nella tua vagina e adesso siamo qui, da soli.- lei ha tentato di divincolarsi, lui, afferrandola per la vita l'ha scaraventata sul morbido del divano e le si è scagliato sopra. Con una mano le tappava la bocca per evitare che occasionali passanti la sentissero nel caso lei avesse urlato. La casa, in paese era attorniata da ampio giardino quindi abbastanza isolata in una via fatta tutta di case a uno o due piani con ampie zone di verde urbano. Con l'altra mano la frugava tra le cosce che lei teneva serrate e sfregava l'una sull'altra. Quella pelle setosa, il calore, la polposità di quelle splendide cosce di donna lo facevano impazzire. Spostando ...
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