1. Peomettimi di farlo tu


    Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede

    ... arrivato quasi al limite, l'ha voltata a pancia in giu, le si è disteso sopra., una mano sulla spalla e l'altra a guidare il cazzo tra le chiappe della donna che con un brivido ha sussurrato: - no dai, lì no! Lui:- perché, non l'hai mai fatto? Detto con tono che sapeva di presa in giro. Lei: - con mio marito non l'ho mai fatto. Mi farai male. Lui ancora: -con tuo marito no, ma non dirmi che non l'hai mai preso in culo. -Lo sai che ti fa male all'inizio, ma poi ti piace. Eccome se ti piace!- Il ragazzino sapeva? Già! I discorsi nel cortile di casa sua! Altra occasione per Federica per sprofondare nella vergogna. Un affondo, il cazzo che si fa largo tra le chiappe, piene, morbide accoglienti, il canale che accoglie il membro duro, lo avvolge, lo massaggia. Lei lo sente in tutta la sua potenza. Grosso, degno di un uomo molto più grande, ma con tutta l'energia di un adolescente. Un dolore lancinante strappa un urlo alla donna, urlo smorzato dalla faccia affondata sul cuscino, bastano due affondi perché il piacere catturi Federica. Ma il ragazzo che era già al limite non ci mette molto a scaricarsi tra quelle natiche ancora molto, molto eccitanti. Lui si calma. Lei delusa ma si guarda bene dal confessarlo. Quando dopo alcuni minuti stesi sul letto, in silenzio, le prende la mano per farsi masturbare, lei lo lascia fare e così anche quando si rimette in ginocchio vicino alla faccia di lei e glielo infila in bocca. D 'improvviso, sorprendendolo, lo fa distendere supino e inizia a ...
    ... cavalcarlo dandogli le spalle, praticamente è lei che se lo scopa e ogni tre o quattro affondi si solleva a ponte sfilandosi il cazzo e facendo zampillare liquido vaginale che principalmente le cola sulle cosce, sulle natiche e da qui, sul pube e sulle cosce del ragazzo finendo sul lenzuolo. Dopo tre o quattro ripetizioni di questo gioco, è lui che l'afferra, la distende sul letto e nella classica posizione del missionario se la sbatte con foga inaudita. I rantoli maschili mentre gode, rimbombano dentro le orecchie e nel cervello di Federica che senza rendersene conto alza le cosce per farsi chiavare meglio, avvolgendogli meglio i fianchi. Incrocia i talloni sulle natiche di lui come a non volerlo far scappare, gli graffia la schiena. Geme, gode e viene ancora mentre un sedicenne se la scopa e lei è la sua amante, la sua donna, la sua schiava, la sua troia. Di un ragazzino di cui potrebbe essere la nonna, figlio di amici di famiglia, amico dei suoi nipoti, poco più grande di loro. Lo sente, è durissimo, sta per esploderle in vagina mentre le sue carni avvolgono sempre meglio quel cazzo come se lo volessero assottigliare, consumare. Sembrano voler catturare quel membro che appartiene a un poco più che mocciosetto che però la sta riempiendo, di cazzo e di sborra mente un altro orgasmo la coglie e la devasta . Ancora incastrati l'uno nell'altra, il ragazzo, ansimante: - che scopata! Fantastica!- Lei, senza guardarlo e con un filo di voce piagnucolante: cosa mi hai fatto fare.- Il ...
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