1. Peomettimi di farlo tu


    Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede

    ... tanto, prima o poi me lo dirai. In doccia lui si piega il giusto per arrivare a succhiarle i capezzoli, lei appoggiata di spalle alla parete lo lascia fare. Le solleva la coscia e tornando a mettersi dritto le è addosso. Il glande punta sulla figa. Farsela in piedi mentre l'acqua scorre sui loro corpi. Lei: -ancora? Non ti basta? Lui – no, non mi basta. Voglio fotterti ancora.- con un colpo di reni le è dentro. Lei: - ahi, piano- lui non dice niente, le grugnisce dentro le orecchie, le bacia il collo. Rallenta, entra piano, ma ci mette poco a riprendere un ritmo forsennato. La vuole. Lei con una mano alla parete laterale e l'altro braccio attorno al collo del ragazzo, ha altri due orgasmi e con il secondo, le strette di figa sul cazzo lo fanno sborrare. Mentre si lavano a vicenda, lui: -meravigliosa svuota coglioni.- Lei: -gran porco.- Parole mai usate con suo marito neanche durante gli amplessi, anzi, tutto l'opposto, frasi latte e miele, carezze e baci. Parole usate nei suoi confronti da coloro che animalescamente l'avevano posseduta, ma pressoché mai da lei restituite. Neanche quando quelli se le meritavano. Fatta colazione si preparano per uscire, lui maglietta girocollo con scritta NEED sul petto e sulle spalle, jeans un po' larghi fino al ginocchio, pedalini e scarpe tipo tennis belle robuste. Lei un coordinato intimo, gonna leggera che le cada sui polpacci, sandali ai piedi e camicetta semplice abbottonata a nascondere l'inizio del solco tra i seni, collo nudo con ...
    ... collana di perle bianche, orecchini non vistosissimi un anello sul medio della mano sinistra e la Fede nuziale all'anulare. Escono, stanno assieme tutta la mattina a fare compere e un po' di spesa per lei per casa. Durante le compere, in un grande negozio con lei intenta a osservare bene un abito un po' pesante per il prossimo inverno per il marito, mentre il ragazzino le è a fianco, sente una leggera carezza sulle natiche, poi la mano gliene pizzica leggermente una e l'afferra. Lei si scosta allontanando quel braccio: -smettila, ma sei impazzito? Siamo in un posto pubblico. Il ragazzo le risponde: - ma dai, ma chi vuoi che ci abbia visto, fanno tutti i cazzi loro, mica stanno a guardare noi. Prima che lei potesse controbattere anche per il linguaggio usato, lui si allontana a scorrazzare per il negozio. Un uomo le si avvicina chiedendole se le servisse aiuto. Lei: - ah si grazie. Lei lavora qui? Lui: - no signora, intendevo se le serve aiuto con quel ragazzino. Sa, prima ho visto..... lei, confusa ha balbettato un – no è tutto a posto, non è successo niente-. Lui: -signora, ho visto che la importunava. L'ha toccata e lei lo ha allontanato-. A quel punto Federica era in difficoltà, non sapeva davvero cosa rispondere. Ad un certo punto, però: - ha sedici anni, è adolescente, figlio di cari amici di famiglia, non c'è con la testa, ha dei problemi, i genitori lo stanno educando al rispetto delle regole. Oggi è con me-. Poi, con tono sostenuto e infastidito: - ma non capisco perché ...
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