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Peomettimi di farlo tu
Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede
... orgasmi compreso quello dovuto alla bocca e alla lingua di Diego altrettanto potente come i precedenti con Paride, era un po' secca e il cazzo di Diego entrando e cominciando a sfregare le faceva parecchio male. Il bruciore era tanto, ma sono bastati alcuni vai e vieni e due o tre potenti stoccate a riportarla a produrre il liquido che le lubrificava la vagina rendendo piacevoli quegli ulteriori assalti. Lui era arrapatissimo e lei lo sentiva. Per l'uomo era un buco molto piacevole in cui sfogarsi, sembrava non aver visto figa per anni. Nonostante tutto, durante i venti minuti di scopata in cui le è venuto dentro due volte intervallate da un pompino che ha fatto immediatamente riprendere vigore al cazzo, con lui che le diceva: -con il cazzo ci sai fare davvero bene e quel finocchio di tuo marito non ti ha mai sfruttata come meriti veramente-, a lei sono arrivati altri tre orgasmi più leggeri. L'ultimo mentre le sborrava in figa per la seconda volta. Sono rimasti a letto per non si sa quanto tempo. - sono stanca. Non ce la faccio più-. Lui: - vattene a casa, ma con te non ho finito, anzi … è appena iniziata e domani ti voglio qui, vedi di non fare scherzi. Sei sola e ti vengo a prendere-. Sapeva tutto, anche che il marito non c'era. Sicuramente Mirko li aveva informati bene. Si, informati, a tutti loro. I pochi metri tra casa di lui e di lei sono stati per Federica un supplizio, come avesse corso la maratona con zaino in spalla. Addirittura in quella via a senso unico in cui ...
... passano pochissime auto, sopra pensiero a rischiato di farsi investire. Voleva solo tuffarsi a letto. Lavarsi e mangiare? Assolutamente no, domattina. Adesso il letto. Prima di cadere in un sonno profondo ha comunque sentito ancora il bisogno di toccarsi e il fatto che ancora dopo tutto quanto, avesse desiderio la spaventava tanto da terrorizzarla. - Chi o cosa sono diventata-? Avendone così voglia mi lascerò fare tutto da chiunque vinca le mie resistenze-? Ma il vero pensiero era: - perché cedo e mi arrendo così in fretta? Perché provo così piacere quando sono costretta a soddisfarli-? Michele, mio marito, lo amo, ma sarò ancora capace di farmelo bastare o dovrò sempre fingere-? Nonostante queste forti preoccupazioni, il sonno era troppo forte e l'ha catturata. -Buongiorno bella signora, anzi ciao gran figona consuma maschi. Sono duro come il marmo ed è colpa tua (con faccina ridente), pensando a ieri ancora di più, ma ti do tregua fino al pomeriggio. Ti voglio qui verso le cinque, faremo scintille. Ne abbiamo tutto il tempo, tanto anche oggi sei sola. Il tuo caro maritino è in paese-. Bada di non fare scherzi altrimenti ci ritrovi a casa tua Sai, comunque invidio un po' tuo tuo marito. E' vero che lo hai consumato presto, ma chissà quanto piacere gli hai regalato prima di ridurgli il cazzo ad uno straccetto inservibile. Stai certa che non mi consumerai altrettanto facilmente e dopo ieri capisco chi mi diceva che vai solo presa, provata, perché le sensazioni che dai non si ...