-
Peomettimi di farlo tu
Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede
... dappertutto pesantemente, volgarmente., il porco sembrava un animale che scopriva in quel momento il piacere di possedere una femmina. Un essere pronto solo a recuperare tutto il sesso represso chissà da quando, e Federica in materia di sesso represso aveva imparato ad esserne esperta. Lo aveva imparato essendo stata presa da tutti quelli che con lei si erano sfogati. Essendo stata la bambola per le scopate di uomini che così l'hanno voluta, dimostrandole che il maritino da lei adorato, non sapendole dare quello di cui il suo essere femmina aveva veramente bisogno era sessualmente era ben poca cosa e assolutamente non adatto a una gran figona qual'era lei e a lei, non rimaneva che accettare questa verità. Palpata dappertutto pesantemente, volgarmente da quell'animale che se la stava godendo e a cui quelle tette, quel culo, quelle cosce, quella figa non bastavano mai. Leccata fin tra le dita di mani e piedi. Costretta a venirgli in bocca facendogli assaporare il “miele”della sua figa. Inculata e scopata tanto da non capire più se davvero esisteva confine tra dolore e piacere, non avrebbe davvero saputo valutare se davvero era stata con lui mezz'ora o di più. Si è risvegliata in stanza, si sentiva addosso la febbre alta. Altri due giorno di ospedale passati pressoché tranquilli, durante i quali, però, qualcos'altro è successo. Conosciuto Pietro, un paziente con il quale si intratteneva davvero solo a chiacchierare, non avendo lui mostrato il benché minimo interesse a andare ...
... oltre , lo aveva presentato al marito. Capitava infatti che l'uomo all'ora delle visite, non avendo chi andava a trovarlo si intrattenesse nella camera di Federica e delle altre due signore , stanza di quattro letti, quello di rimpetto al suo vicino ai finestroni della parete opposta rispetto alla porta d'ingresso era libero. In uno di quei pomeriggi, mentre Michele, era intento a sbucciare una frutta chiacchierando con la vicina di letto, dando le spalle a quello in cui era la moglie, Pietro il nuovo amico, seduto su una sedia all'altro lato del letto ha fatto qualcosa che l'ha completamente raggelata: infilando senza farsi accorgere il braccio sotto le coperte dal lato del letto e spostando l lembo di camicia da notte le ha accarezzato le cosce. Lei era impietrita e prima di qualsiasi sua reazione come per esempio stringere le gambe è persino riuscito, spostando l'elastico delle mutande, a infilarle giusto il polpastrello tra le labbra della figa. Il tutto è durato un attimo, poi la mano si è sfilata. Pietro mordendosi un po' il labbro inferiore e socchiudendo gli occhi a volerle dire. - non immagini nemmeno quanta voglia ho e quanto mi piacerebbe fotterti-. Ma anche: - come vedi, bella, posso fare di te quello che voglio, quando ne ho voglia-. Poi, sollevandosi, salutando lei, il marito e con un buongiorno rivolto agli altri presenti, è uscito scomparendo nel corridoio. L'indomani, ultimo giorno di degenza di Federica, non si è fatto vivo. A casa era tornata la normalità. ...