1. Peomettimi di farlo tu


    Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede

    ... casa, intanto i due, usciti anche loro, l'hanno vista di spalle. Il più anziano l'ha chiamata. - Federica … cioè mi scusi, signora, mi scusi se le ho dato del tu, abituato con mia nipote, si chiama come lei, bel nome. Le volevo chiedere se suo marito oggi rientra. Gli dovrei parlare-. Lei ha pensato: - brutto porco, dopo quello che hai detto di me, ti preoccupi del tu? Ad averlo vicino sentiva i brividi di paura e un senso di ribrezzo, mentre però il liquido tra le cosce le colava eccome. Natura di femmina non insensibile, sentiva le labbra della figa gonfiarsi di voglia. Si è affrettata a rispondere che il marito sarebbe ritornato da lì a poco e inventando una bugia ha poi aggiunto: comunque c'è mio figlio e i miei nipotini.- non voleva che i due la sapessero sola in casa. Al ritorno di suo marito non gli aveva detto niente. Anche quella notte scopata fugace. Una terza volta in cui la resistenza di Federica era stata messa a dura prova risaliva a tempi più recenti., dopo che le erano accadute le avventure di cui lei stessa ha scritto. Era una domenica dopo messa, due tra le famiglie facenti parte del gruppo parrocchiale erano ospiti a casa loro per pranzo o meglio, I figli più piccoli delle due coppie, un figlio ciascuna, studenti universitari li avrebbero raggiunti dopo, per loro impegni. Erano presenti al pranzo anche la figlia di Federica e Michele, con i nipoti, ragazzini in adolescenza e Mirko, un loro amichetto sedicenne aggregatosi a loro dopo la Funzione. Quasi a ...
    ... fine pranzo ai suoi nipoti che da lì a poco sarebbero andati a giocare a calcio e al sedicenne, è stato permesso di alzarsi da tavola e andare a distrarsi nel giardinetto antistante la casa. Prato inglese, qualche pianta in crescita, delimitato dal muro di cinta della proprietà, dalla discesa in cemento che dal cancello portava allo scantinato/cantina e all'altro lato dal piccolo sentiero in sterrato che dal cancelletto passa persone portava alla scala di una quindicina di gradini che accedeva alla veranda prima del portoncino di casa. La balaustra della veranda proteggeva lo spazio aperto che i tre archi lasciavano affacciandosi sul giardinetto avanti casa in cui i ragazzini erano stati appena raggiunti da Samuele e Matteo, i figli ventunenni delle coppie invitate a pranzo. Avevano raggiunto casa di Michele e Federica solo nel dopo pranzo per loro impegni presi in precedenza. Uno dei tre archi, quello proprio di fronte al portoncino di casa era riparato da un'ampia stuoia in canne che posta in verticale riparava alcuni vasi di fiori, di cui Federica amorevolmente si prendeva cura come faceva con tutto ciò che riteneva importante. Da ottima padrona di casa, vedendo che a fine pranzo un po' di dessert era ancora sul vassoio, aveva pensato di andare a chiamare i cinque ragazzini pere farli salire e suddividerlo tra di loro. Mentre andava ha incrociato i suoi due nipoti che alla domanda: - dove andate, hanno risposto: - io in bagno, lui da mamma a chiederle una cosa. Uscita sulla ...
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