1. Storia di una ragazza qualunque - 7° capitolo - L'ispettore


    Data: 07/11/2017, Categorie: Etero Autore: Serena, Fonte: RaccontiMilu

    Come promesso Teresa mi fece divenire un agente realmente operativo, affiancandomi ad un collega molto esperto, che mi prese subito in simpatia.In un mese Renzo mi mostrò non solo come muovermi, ma anche molti aspetti della città in cui vivevo che non conoscevo affatto.Pur non avendo un incarico preciso, partecipai a diverse azioni di polizia, mostrando sempre sangue freddo e cervello, le due doti che lui riteneva basilari per un buon agente.Un giorno, per puro caso, scoprimmo un giro di prostituzione che avveniva in una casa in periferia, e volendo il nostro dirigente un'azione in piena regola, l'irruzione fu condotta da quasi tutto il commissariato.Non appena s'aprì il portone d�ingresso, facemmo irruzione tutti insieme urlando le solite frasi e spalancando con violenza ogni porta.Purtroppo però, irrompendo da sola in una stanza, ebbi una triste sorpresa.In questa camera trovai mio padre intento a farsi sodomizzare da una trans!Quest�ultima, visto il mio attimo di comprensibile smarrimento, tentò la fuga, ma fu subito bloccata da un collega nel corridoio, mentre mio padre si mise a piangere come un bambino."Non dire chi sei o giuro che t'uccido." gli sussurrai con tutta la rabbia che avevo in corpo prima di buttargli i sui vestiti addosso e portarlo fuori.In commissariato lo evitai come la peste e fui felice quando lo vidi andare via, sperando che fosse tutto finito, ma la fortuna quella sera aveva deciso di non sorridermi.Il giorno dopo infatti, l'ispettore Martinelli, da ...
    ... tutti considerato un figlio di buona donna, mi chiamò nel suo ufficio."Allora dimmi un po', cosa si prova a dover arrestare il proprio padre ?" mi chiese non appena chiusi la porta."Scusi ma non capisco di cosa parla." risposi cercando di prendere tempo."Stammi a sentire stronzetta, non provare a negare l'evidenza, ieri sera abbiamo fermato un uomo che guarda caso non ha solo il tuo stesso cognome, ma abita anche nel tuo appartamento, e vorresti dirmi che non &egrave tuo padre !"Il suo tono brusco e deciso mi fece capire che non avevo nessuna possibilità di fuga, così ammisi stringendo le spalle."E' vero, &egrave mio padre, ma cosa c'entra lui con l'indagine.""Vedi dovremmo chiamare alcuni 'clienti' a testimoniare e non vorrei mai che tra questi ci fosse anche lui, non sai come si vive male quando si ha un cadavere del genere nell�armadio e che tutti possono vedere....""E con ciò, basta chiamare qualcun'altro.""Certo ma se vuoi un piacere devi farmene uno a me, chiaro." mi disse mettendomi una mano con forza nel sedere."Vuoi scoparmi ?" risposi furibonda "Dai tirami su la gonna e fallo, ma dopo se parli ti faccio secco.""Non qui, non amo le sveltine, inoltre una zoccola come te merita di meglio. Stasera verrai da me, vestita per quello che sei." continuò palpandomi una chiappa "E se non hai nulla del genere puoi sempre chiedere a quel frocio di tuo padre." continuò ridacchiando.Me ne andai dopo aver afferrato un biglietto che mi porse, giurando che mi sarei vendicata con quel ...
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