1. La mamma e la sua amica d’infanzia mie amanti 2


    Data: 08/11/2017, Categorie: Incesti Autore: Cazzo Grosso, Fonte: EroticiRacconti

    ... voglio essere la tua donna, hai un magnifico uccello, come penso abbiano pochi uomini al mondo” M’avvicinai a mamma, la baciai sulla guancia, le girò la testa mettendo le sue labbra sulle mie, poi spinse la sua lingua nella mia bocca, incominciando a limonarmi. Limonammo per una mezz’ora, era bellissimo il nostro gioco di lingue, quindi ci staccammo ed incominciai ad accarezzare il suo corpo, massaggiai prima le sue tette, poi pian piano scesi fino alla fessura tanto agognata, chiesi: “Mamma posso baciartela e laccartela?” “Amore non l’ha lavo da ieri, anche se tuo padre non l’ha usata, puzza, perciò lasciami andare in bagno, così che possa lavarla e presentartela fresca e profumata” “Mamma la voglio così al naturale, poi più tardi, se lo vorrai mi piacerebbe far incontrare la tua passera col mio uccellino al caldo del tuo nido” “Beh chiamalo uccellino, io lo chiamerei uccellone rapace, da tanto m’ha attratto” Comunque posai le labbra sulle sue labbra vaginali e incominciai a limonarla nelle sue parti intime, slinguai il clitoride, sentii Elisa prima mugolare, poi incominciò a lamentarsi di piacere, infine urlare di godimento. Dopo aver goduto, mi fece una carezza sulla guancia, poi si stese supina e mi disse: È stato fantastico, se riesci a farmi godere così tanto solo con la lingua, non immagino cosa mi farai raggiungere nel momento, che affonderai il tuo pene nella mia vagina” “Mamma posso chiederti un piacere?” “Penso di sì, sentiamo!” “Mentre facciamo l’amore possiamo ...
    ... usare parole volgari?” “Lo sai che non mi piacciono, ma se lo preferisci possiamo provare” “Beh mamma, invece di dire vagina e pene usiamo parole come figa e cazzo, riesco ad eccitarmi di più” “Va bene tesoro!” Quel giorno restammo a letto facendo l’amore in continuazione, non c’alzammo nemmeno per pranzare, la sera andammo a cena al ristorante, dove prenotammo anche per la sera successiva per l’incontro con Paola e consorte. Quando tornammo a casa, mamma mi disse:” “Fabio se vuoi venire a letto con me, vieni pure, ma sappi che sono stanca, non me la sento di ricominciare a far l’amore, voglio solamente dormire” “Certo mamma che vengo a letto con te, ormai sono il tuo uomo!” Quella notte dormimmo, al mattino mi svegliai solo nel letto, chiamai mamma, ma nessuna risposta, m’alzai, appena uscii dalla stanza sentii l’acqua della doccia scorrere, allora mi recai verso il bagno, bussai alla porta, mamma mi diede il permesso d’entrare. Mamma era nuda, rimasi abbagliato dalla sua bellezza con l’acqua che le scorreva sulla pelle, il ciuffetto peloso dell’inguine era splendido tanto da lasciarmi senza parole, fu Elisa a parlare: “Allora Fabio, cosa vuoi fare? Entri anche tu nella doccia o resti li impalato?” “Mamma sei uno splendore! Certo che entro con te nella doccia, solo non sapevo se tu c’avessi ripensato!” “Amore, ieri prima m’hai fatto godere con la lingua, facendomi raggiungere almeno 5 orgasmi, poi hai continuato penetrandomi con la tua verga per tutto il pomeriggio, facendomi ...
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