1. La mamma e la sua amica d’infanzia mie amanti 2


    Data: 08/11/2017, Categorie: Incesti Autore: Cazzo Grosso, Fonte: EroticiRacconti

    ... mia!” La feci sedere di fianco a me, in modo da poterla palpare a mio piacimento, anche per controllare che fosse senza mutandine, guardando le reazioni del cornuto. Mamma e il cornuto raggiunsero il tavolo dopo un paio di minuti, quindi m’alzai e aiutai Elisa ad accomodarsi, nel mentre ad un orecchio le dissi: “Tu sarai sempre la mia regina, mentre la tua amica, diventerà il nostro giocattolo” Mamma sorrise compiaciuta, la cena si dimostrò molto rivelatrice, ogni tanto mettevo una mano nella figa di Paola, facendola trasalire, il marito era nervoso, Elisa contraeva le labbra, in modo nervoso, dimostrando gelosia. Dopo gli antipasti, la mia mano posteggiò per un lungo periodo sulle cosce scoperte di Paola, il dito indice e il dito medio scorrevano tra le grandi labbra della troia, che con molta difficoltà cercava di non godere, ma ad un certo punto non resistette e scoppiò in un urlo. A quel punto, il cornuto intervenne dicendomi: “Stai esagerando con mia moglie, vieni fuori che ti do una ripassata” “Beh si cornuto, andiamo fuori, però non mi sembra che questa puttana, si sia lamentata, anzi ha goduto, cosa che tu non riesci più a farle raggiungere” Uscimmo dal locale, lui pensava che ci saremmo scazzottati, ma in quel caso l’avrei massacrato, era alto circa 1.60 contro i mie 1.85 in più ero allenato, perché in palestra facevo arti marziali. Comunque gli dissi: “Non voglio fare a botte con te, voglio proporti una transizione, so che non lavori da anni, ho un amico che ...
    ... cerca una persona di fiducia, ti farò assumere se tu lascerai a mia completa disposizione quella gran troia di tua moglie” “Spigati meglio?” “Sarai assunto dal mio amico a tempo indeterminato, ma la troia deve essere solo mia, non la potrai scopare né toccare, se di notte ho voglia di lei, deve essere libera di venire da me! Se a te va bene e accetti queste condizioni, lunedì mattina stipuleremo un contratto tra noi due, poi nel pomeriggio firmerai un contratto col mio amico e il giorno dopo inizierai” “Paola cosa dice?” “La puttana è d’accordo su tutto, hai visto che a tavola s’è concessa a me, da quando ha provato il mio cazzo, è diventata cazzo dipendente, ha detto, che tu sei mini dotato al contrario di me” “Ok! Per me si può fare!” “Allora rientriamo, ci vediamo lunedì alle 11:00” “Possiamo fare anche prima!” “No! Prima delle 11:00 non posso, ho per le mani una lady d’alto lignaggio e non posso lasciarla” Rientrammo comunicando a Paola l’accordo raggiunto, lei sorrise, poi quasi sbeffeggiando il cornuto, mi baciò limonandomi, poi introdusse una mano nei pantaloni impugnando il cazzo, quindi rivolgendosi ai commensali: “Finalmente un signor cazzo, ho finito di prendere pisellini, ora prenderò il cetriolone” Mamma che era sempre stata in silenzio, tranne quando io e il marito di Paola eravamo usciti, intervenne: “Paola cara, contieniti, sai che io tengo molto alla forma, non voglio fare figuracce in luoghi pubblici” “Scusa Elisa, ma non sono riuscita a trattenere la gioia di ...
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