1. La palestra


    Data: 15/12/2019, Categorie: Etero Autore: jojo

    ... polpacci,iniziavano a tirarmi. Stavo già correndo da 15 minuti a velocità sostenuta quando, senza accorgermi,si allentò il portacellulare che tenevo al braccio e il telefono cadde.Pensai che non avevo alcuna voglia di fermarmi per raccoglierlo,ma avrei dovuto farlo,anche solo per verificare che fosse tutto intero.Così abbassai la velocità e non feci in tempo a mettere i piedi sul bordo dell’attrezzo,che sentii una voce maschile chiedermi :”E’tuo?”Volevo rispondere quasi incazzata:se non era il mio,di chi poteva essere,dato che non c’era anima viva lì dentro oltre me? Mi girai per riprendermi il telefono,quando vidi che la persona che me lo aveva raccolto da terra,altri non era che Valerio,il quale mi aveva raggiunto in palestra per farmi una sorpresa.Lo guardai e non dissi nulla.Ero contenta che fosse lì con me in quella palestra deserta.Lo abbracciai e lo baciai in maniera molto passionale.E lui rispose al mio bacio in modo altrettanto focoso.Eravamo così vicini che non mi fu difficile sentire all’altezza dell’ombelico il suo membro iniziare a gonfiarsi.Iniziai a toccarglielo con la mano.Qualcuno sarebbe potuto entrare da un momento all’altro,ma questo pensiero mi stuzzicava ancora di più.La nostra era una storia molto passionale,ma ordinaria.Ormai facevamo l’amore sempre in casa,e solitamente in camera da letto con tutte le comodità che si possono avere all’interno di quelle quattro mura.Non avevamo mai fatto sesso in una palestra e il pensiero che potevamo essere ...
    ... scoperti o anche solo essere guardati di nascosto,ci arrapava tantissimo. Valerio indossava dei pantaloncini molto larghi e non fu difficile per la mia mano addentrarmici dentro in cerca del suo uccello che già era al massimo dell’erezione.Iniziai a toccarglielo con la punta delle dita molto lentamente per accarezzare ogni millimetro di quella pelle già bagnata.Mentre lo toccavo cercavo di sfregarlo sul mio corpo per sentirlo sulla mia passera già bollente e vogliosa.Continuavamo a baciarci con grande foga mentre le sue mani cercavano i miei seni sotto la maglietta sudata dalla corsa di pochi istanti prima.Valerio mi guardò e dal suo sguardo capii che non ci saremmo fermati lì.Mi prese la mano e iniziammo a camminare verso lo spogliatoio femminile.Entrammo immediatamente dentro la doccia più vicina e facemmo scorrere l’acqua.I vestiti iniziarono a bagnarsi e le nostre forme erano sempre più visibili.I miei seni scoppiavano dalla maglietta,e i capezzoli erano talmente duri che si vedevano le punte turgide nonostante i vari strati di cotone che li avvolgevano.Ci spogliammo completamente e quando vidi finalmente il suo cazzo in tutta la sua interezza,lo volli mettere subito in bocca.Lo assaporavo con la lingua,lo leccavo dalla punta della cappella,fino ad arrivare lentamente alla base e leccargli le palle.Dio quanto adoravo le sue palle gonfie!Gliele leccai in maniera sempre più veloce mentre con la mano andavo a scappellargli l’uccello.Sentivo i suoi gemiti di piacere crescere sempre ...