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Al cinema di parma
Data: 16/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ask2me
Da un mesetto vivevo a Parma per 5 giorni la settimana per frequentare i corsi di un master e avevo preso in affitto un monolocale in centro la cui padrona mi aveva anche prestato una bicicletta. Non avendo amici mi ritrovavo spesso la sera a pedalare da solo in cerca di un locale o un cinema. Quella sera mi ero spinto in periferia, una zona tranquilla oltre il fiume. Poca gente per le strade ormai illuminate solo dai lampioni e dalle vetrine di pochi negozi. L’insegna di un cinema mi attira. Vedo una porta a vetri fiancheggiata da due locandine illuminate che pubblicizzano un film hard: “Mogli in calore ad Acapulco” o qualcosa di simile. I titoli dei film porno mi hanno sempre fatto sorridere per la loro volgarità surreale. Sto per fare dietro-front per andarmene, quando noto una coppia di quarantenni che si avvicina lungo il marciapiede a passo veloce. Con fare deciso entrano nell’atrio del cinema. Lui ha un aspetto e degli indumenti assolutamente normali, ma sono colpito dalla strana gonna di pelle nera indossata da lei. Lunga fino al ginocchio, mostra una massiccia zip metallica sul lato, che arriva fino alla vita, ma aperta solo fino a mezza coscia. La cosa m’incuriosisce non poco e decido di seguirli. Il tempo di incatenare la bici ad un lampione, pagare il biglietto ed entrare nel buio della sala, ho intanto perso il contatto con i due. Lo schermo mostra le solite immagini di corpi nudi aggrovigliati. Il sonoro è un monotono susseguirsi di “oh…oh… oh” e ...
... “mm… mm… mm”. In sala, man mano che i miei occhi si abituano all’oscurità noto che sono più le figure che si muovono lungo i corridoi di quelle sedute. Sembra vi sia un incessante viavai, un dentro e fuori continuo. Ogni minuto le tende delle due porte laterali si aprono e fasci di luce lampeggiano dall'atrio sulle file di poltrone vuote. Gruppetti di due tre uomini sono addossati alla parete di fondo, accanto alle porte dei bagni, in evidente attesa. Percepisco l’interesse che suscito su qualcuno che si avvicina lentamente e di cui mi libero in fretta, allontanandomi senza degnarlo di uno sguardo. Io cerco la coppia e finalmente li vedo. Sono al centro di una fila di poltrone circondati da tutti i lati da sei o sette maschi. Nessuno di loro è a stretto contatto, ma i loro sguardi sono tutti focalizzati al centro, come animali da pollaio attorno alla padrona col secchio del mangime. Mi siedo a capo fila qualche posto più indietro alternando la mia attenzione fra l’annoiata visione dello schermo e quella molto più interessante di quanto succede intorno alla coppia. Sembra che non ci sia trippa per gatti. Si vede qualcuno più audace tentare delle avance, ma viene bruscamente respinto e si è allontana indignato. La situazione cambia quando la coppia si alza ed esce dalla fila, l’uomo in testa e la donna a seguire. Sembrano indugiare sull’uscita, incerti, il tempo necessario a fare allontanare gli ultimi delusi che li hanno seguiti. Poi si avvicinano risoluti allo ...