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Al cinema di parma
Data: 16/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ask2me
... con un movimento deciso. Afferrando il bordo zippato della gonna di cuoio, il dorso delle mie dita si appoggia alla calda morbidezza della sua coscia. Spingo dolcemente con il dorso della mano, osservando il suo volto con lo sguardo ad angolo. Lei non mi guarda, ma ha il viso disteso, con un accenno di sorriso sulle labbra. Mi sento al settimo cielo e mi abbandono al piacere di accarezzare quel tepore rotondo, velato di nylon. La mano è nascosta sotto il cuoio della gonna, ma i denti metallici della cerniera mi sfregano sul polso, impedendomi di risalire verso l’inguine. Sfilo la mano e vado a cercare lo zip, ne afferro la linguetta rigida e fredda e ziiiiiip, tiro leggermente per scostarlo dal nylon delle calze e lo faccio scorrere in alto. Il mento della donna ha un fremito e le sue labbra si schiudono. Riporto la mano sotto il cuoio e risalgo lungo la coscia fino all’anca, scoprendo che indossa un collant. Sorvolo sulla punta di delusione che il collant mi provoca e proseguo pregustando il contatto che sto per avere con il centro del cuore del mondo, quando improvvisamente lei si scosta. Si rassetta con calma, richiude la cerniera della gonna e lentamente si alza. Sono attonito, osservo le due figure in piedi rivolte verso di me e non posso far altro che alzarmi a mia volta e uscire dalla fila di poltrone per farli passare. Stordito la guardo andar via sfiorandomi, ma subito lo stordimento si muta in stupore, udendo l’uomo bisbigliarmi una sola parola: ...
... “Andiamo”. Li seguo un po’ incerto. “Andiamo?” mi chiedo. “Andiamo dove? Non avrò capito male?” Fuori è molto buio. Indugio accanto alla mia bicicletta. Intravedo la coppia vestita di scuro a qualche decina di metri salire su un’auto parcheggiata e partire lentamente. Inforco la bici e li seguo. La distanza aumenta nonostante io cerchi di pedalare più in fretta che posso. Intravedo il rosso dei loro fanalini svoltare per uno stradello laterale. Lo imbocco, meno male che il mio fanale funziona perché intorno è tutto buio. L’asfalto pieno di buche cede gradualmente ad uno sterrato polveroso. Supero un dosso, un ponticello… ecco: c’è un’auto parcheggiata in un campo, con le luci di posizione accese. Smonto dalla bici e proseguo a piedi fra zolle di terra dura e ciuffi d’erba secca. L’abitacolo dell’auto è illuminato. Sbirciando dal parabrezza anteriore vedo, dietro il volante, un culo di donna che si muove ritmicamente su e giù. Lui è disteso sul sedile del guidatore e lei lo sta cavalcando. Mi accosto alla portiera del passeggero e tento la maniglia. La portiera si apre ed io mi siedo richiudendola. Continuo ad osservare, o meglio, ad ammirare curioso, quel culo che fa su e giù. Al suo centro sembra, infatti, aprirsi una rosa rossa. Mi rendo conto che quella rosa è il suo buco del culo. Affascinato provo ad accarezzare, a palpare quella rossa mucosa che evidentemente si sta inturgidendo per il dilettevole sforzo del coito, che con forti spinte, schiocchi e ansimi del ...