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In fondo al vicolo
Data: 16/12/2019, Categorie: Etero Autore: LeoneDiana
È una giornata primaverile, tiepida anche se il tempo è variabile, né carne né pesce, un po’ come ti senti tu, da un po’. Finalmente hai potuto abbandonare il cappotto invernale e ti sei coperta con una giacca leggera, sopra a un maglioncino di cotone. Sotto, gonna, calze e scarpe con un tacco medio, che ti consentono di rientrare a casa a piedi, con passo tranquillo e sicuro. Ripensi alla giornata in ufficio… a quanto sia stata noiosa: ti sei dovuta districare in un groviglio di telefonate, e-mail, conti che non tornano… non si può dire che non ci fosse da fare, eppure ti sembra di non aver fatto nulla di interessante. Sei così assorta nei pensieri che non ti accorgi che davanti a te un piccolo gruppo di persone sta attendendo di attraversare la strada e quasi finisci addosso a una signora. Ti fermi appena in tempo e rientri nella realtà, ma subito ti senti avvolta da una strana sensazione. È il tuo istinto, che ti fa avvertire la presenza di un uomo, appena dietro di te. Non riesci a scorgerne i dettagli, capisci solo che è alto e robusto, ma soprattutto che è ingiustificabilmente troppo vicino a te. È vero che c’è un po’ di calca, ma puoi avvertire il suo respiro sui tuoi capelli e sentire l’odore del suo giubbotto di pelle, probabilmente anche quello appena uscito dall’armadio per il cambio di stagione. La luce verde ti rinfranca, potrai subito toglierti questa sensazione imbarazzante di dosso e riprendere il tuo cammino verso casa. Vivi da sola, non c’è nessuno ad ...
... attenderti, eppure non vedi l’ora di arrivarci e chiudere la porta dietro di te, e abbandonarti al relax, magari cucinando qualcosa di buono per cena… Già, la cena! Non hai quasi nulla in frigo, ti eri ripromessa di fare la spesa… Che noia, non hai voglia di ritardare il tuo rientro! Ma ecco che poco più avanti, sulla strada, ti si presenta la soluzione: scorgi le cassette di verdura esposte sui tavoli esterni di un fruttivendolo. Un’insalata leggera è un’ottima soluzione per inaugurare la stagione dei piatti freddi, e poi così non rischi di appesantire i tuoi fianchi… la prova costume non è così lontana! Mentre passi in rassegna le primizie che offre il verduraio, il tuo occhio nota, qualche decina di metri più indietro, l’uomo con il giubbotto di pelle. Si è fermato e sembra guardare nella tua direzione. “Sembra” perché indossa degli occhiali da sole, abbastanza immotivatamente visto che è appena tramontato. La tua mente annota qualche dettaglio in più: capelli castani di lunghezza media, barba… ma soprattutto rimanda velocemente un segnale di disagio, che ti scende fino allo stomaco. Ti senti una stupida a ritrovarti a pensare che ti stia seguendo: probabilmente avrà i suoi motivi per essersi fermato, forse starà aspettando qualcuno esattamente in quel posto… un luogo strano, però, visto che non corrisponde ad alcun punto di riferimento: né un negozio, né una fermata del bus, nemmeno una porta di casa. Forse ti farà sentire ancora più stupida, ma la pancia e la testa ...