1. In fondo al vicolo


    Data: 16/12/2019, Categorie: Etero Autore: LeoneDiana

    ... decidono che l’unico modo per far scomparire quella sensazione sia ricominciare a camminare. Così abbandoni lattuga e pomodori e ti avvii lungo la strada. E anche lui si rimette in movimento.
    
    Lo vedi con la coda dell’occhio, con passo calmo ma sicuro anche lui va nella tua stessa direzione. Mille pensieri passano nella tua testa, mentre la sensazione di imbarazzo si trasforma in ansia. Cosa può volere da te? Lo conosci? È un rapinatore? O piuttosto un maniaco sessuale? Il tuo passo accelera, insieme ai battiti del tuo cuore. Ti dici che sei pazza, che ti stai facendo solo una strana fantasia e, come prima, cerchi di darti torto: svolti la prima a destra, pensando che lui proseguirà dritto, facendoti sciogliere la paura in un’isterica risata. E invece no, piega a destra anche lui e i suoi passi sembrano più decisi. Si sta avvicinando. Ormai stai quasi correndo, e nella tua mente si avvicendano immagini premonitrici di quello che potrebbe essere il tuo destino. Rapinata dei pochi soldi a disposizione, con il rischio di essere picchiata o uccisa per il magro bottino. O violentata barbaramente da un uomo in preda ai suoi istinti più primitivi. Ti ritrovi nell’assurdo pensiero di decidere quale sia il finale migliore. E nell’ancora più assurdo pensiero di non avere dubbi. Cosa cosa cosa? Preferiresti la drammatica esperienza dello stupro alla perdita di pochi spiccioli? Anche perché l’eventualità dell’omicidio è effettivamente la meno probabile, perfino se dovessi avere la ...
    ... borsetta vuota. In questo paradossale dialogo con te stessa, riaffiorano le fantasie che accompagnano alcune tue sessioni di autoerotismo: l’uomo sconosciuto, che ti prende con la forza, fa di te la sua preda su cui sfogare tutto il suo istinto.
    
    Ritorni alla realtà: stai camminando tra le case di un quartiere che non conosci bene, non ci sono bar e nessuno cammina per la strada. Puoi sentire i suoi passi, ormai ti ha quasi raggiunta. Con il cuore in gola e il respiro affannato, ti trovi a rallentare il passo, non solo per la stanchezza. Sarà l’eccesso di adrenalina, ma una strana confusione si è creata nella tua mente. Potresti suonare un campanello, o gridare aiuto, e invece svolti ancora una volta, e come nella sceneggiatura di un film ti ritrovi in un vicolo poco illuminato. Su un lato, il lungo muro perimetrale di una falegnameria, sull’altro le porte di quelli che sembrerebbero essere magazzini. Nessun’anima viva. Solo il tuo cuore che batte all’impazzata, e il corpo di lui che arriva potente a sbattere contro il tuo.
    
    Ti copre la bocca con la mano e, così, capisci che le tue non erano solo fantasie. Cerchi di divincolarti e opporre resistenza, ma… è incredibile! Ti rendi conto che stai solo recitando una parte. Sei eccitata. E sei sicura che lui sia costretto a mascherare la sua incredulità quando con la sua mano sente le tue mutandine bagnate. O forse penserà che te la sei fatta sotto dalla paura?
    
    Fatto sta che la tua vagina non vede l’ora che lui faccia quello che ...