1. Azione, reazione...


    Data: 19/12/2019, Categorie: Etero Autore: fantasypervoi

    ... alzandosi con il bacino per simulare una scopata, io cercavo di tenerlo, ma, la dimensione e lo schifo dell�atto, mi faceva venire il vomito.- Si, quella che avresti scopato volentieri, si quella con quel gran bel culo� Mi ha telefonato che non può pagare il debito.Cercavo di succhiare e fare il meglio possibile, cercando di ascoltare, poi, mentre il suo sperma riempiva la mia bocca lo sentii dire;- Sei contento? Io speravo di convincerti a dargli una dilazione di tempoAscoltavo con il suo sesso in bocca che non si decideva a uscire;- Sei disposto a dargliela in cambio di una serata con lei?- Si lo so che era nel contratto ma speravo lasciassi stare.-Mi fece cenno di non smettere il mio pompino.- Ok, Riferirò la tua propostaChiuse e rimase a guardarmi..Lasciò che io continuassi un paio di minuti, poi, mi tirò su e mi disse;- Hai sentito?- Si�- Una sera con lui e due mesi di tempo per rientrare.- Non mi puoi chiedere questo.- Decidi tu, ma decidi adesso, perché alle dodici e trenta, io verso le cambiali.Ero in trappola e la colpa era solo mia.- Cosa devo fare.- Quello che vorrà.Due sere dopo fui portata in una villa e fatta entrare in una sala.Mi ero vestita come la mattina della banca, Paolo aveva detto che così ero molto � Arrapante� l�unica differenza, era che sotto non avevo niente sotto: era la richiesta specifica del Luigi.Tremante in mezzo alla sala appoggiata al tavolo per non cadere per terra per l�emozione vidi entrare un piccolo nano.In altri momenti mi sarei messa ...
    ... a ridere, ma quando vidi i suoi occhi, sperai non fosse vero quello che si diceva sui piccoli uomini�- Ecco la mia bella signora.Si avvicinò e arrivato alla mia altezza salì con una mano sotto la gonna facendomi indietreggiare per la sorpresa dell�atto.Subito fui fermata da due braccia forti, un negro possente era entrato di soppiatto da un'altra porta bloccandomi.- Hai voglie di fare storie, ti consiglio di non farlo, &egrave molto meglio per te!Lo disse con una voce che mi terrorizzò;Mi guardò squadrandomi tutta, poi, parlando al suo uomo;- LascialaSubito le braccia si staccarono dal mio corpo,- E adesso vieni qui.Ero annichilita, mossi due passi verso di lui e mi ritrovai la sua mano che saliva sotto la gonna fino ad arrivare al mio sesso.Le sue dita perlustrarono le mie intimità senza dolcezza;- Bella stretta e maledettamente asciutta: c� &egrave parecchio da lavorare, ma sarà una delizia farlo. Vai a quella sedia e mettiti in ginocchioCercai una via d�uscita, ma il negro mi fece cambiare idea, vidi chiaramente che aspettava soloo un suo ordine per potermi mettere le mani addosso, così, rassegnata, andai alla sedia mettendomi carponi.Cercai di pensare alla dolcezza di mio marito mentre il nano si posizionava dietro di me.- Passami quella bottiglia che &egrave sul tavolo, non vorrei rovinare la mia proprietà troppo in fretta.Quella frase mi entrò nel cervello come una mazza su una palla da baseball.Dopo qualche secondo che mi sembrò infinito, sentii la gonna che si alzava ...
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