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Azione, reazione...
Data: 19/12/2019, Categorie: Etero Autore: fantasypervoi
... intanto il nano rideva a crepapelle guardando la scena e schiaffeggiava le mie natiche;- Che bel culo�.ci sarà da divertirsi.Io non avevo pensato minimamente a quella variante: a mio marito non avevo mai permesso niente oltre il puro sesso del missionario e non mi era mai sfiorata l�idea che qualcuno potesse pretendere quello che io non volevo dare, ma, i ragionamenti del nano, erano di tutt�altro avviso.Aspettò che tornassi a respirare, poi, prese il posto del negro.Per la prima volta vedevo quello che mi aveva messo dentro.Enorme, era dire poco, mi sentivo completamente squarciata tra le gambe e adesso capivo perché.Era indescrivibile, pensavo che fossero fotomontaggi i sessi che si vedevano di quelle dimensioni e avevo sempre detto che nessuna donna poteva fare entrare delle forme del genere tra le proprie gambe, adesso, a mie spese, dovevo rivalutare ai miei ragionamenti;- E adesso bambola fai in modo che tutto torni alla durezza giusta se non vuoi che il mio schiavo ti rovini quel bel sedere!Non fece in tempo a finire la frase che una scudisciata violenta provocata da un frustino, mi fece sobbalzare urlando.Fu come se una molla partisse all�improvviso aprii la bocca al massimo e cominciai a succhiare per quanto possibile il nerbo del nano.Feci sicuramente il miglio pompino della mia breve carriera e aspettai che anche lui si sfogasse nella mia gola, ma erano ben altre le sue intenzioni.Quando fu all�apice del suo piacere si fermò e parlò al nero- Torna qui davanti e ...
... tienila ben ferma.Ero sfinita, non ebbi il tempo di reagire che si erano cambiati i ruoli.Cominciai a capire cosa volesse quando il primo dito si introdusse dove mai nessuno aveva osato; - - No�per favore�non ci riuscirò mai�mi ucciderà�Un secondo dito si unì al primo cercando di preparare e ammorbidire la parte rosea�Un secondo gemito si unì alle sue spinte delicate.- Sei proprio stretta, possibile che tuo marito non abbia mai voluto questo ben di Dio?Avrei voluto girarmi per guardare e rispondere a quel bastardo, ma il nero mi teneva salda e ferma.Un terzo dito si unì agli altri facendomi urlare�.- Fermati� ti prego�pagherò i miei debiti e ti darò anche di più�- Il più me lo prendo adesso. Cerca di rilassarti e cedi di venirmi incontro muovendoti come dico io, o credo che soffrirai parecchio.Finì quella frase e poggiò il glande all�entrata del mio fiore segreto.Ero paonazza per la paura, non riuscivo a dimenticare quello che avevo visto e sentito poco prima nella mia bocca;- Ti prego�non entrerà mai�farò tutto quello che vuoi�- Certo che farai tutto quello che voglio, ma prima ti ci devi abituare�La fine di quella frase, fu l�inizio del mio incubo.Mi sembrò che mille coltelli colpissero il mio sedere: un dolore terribile squarciò la mia mente e, mentre la cappella entrava in me in quel modo innaturale, svenni.Mi risvegliai con dei sali posatomi sul naso: nulla era cambiato, non era stato un sogno;- Ho aspettato che tornassi ben sveglia, volevo essere sicuro che partecipassi, ...