1. Eva e Pat: sorelle di sangue (parte 2-finale)


    Data: 23/08/2017, Categorie: Etero Autore: Seinove, Fonte: EroticiRacconti

    ... regge a stento. Poi il suo sguardo si fissa su Yukov, seduto a terra a gambe allargate, con la schiuma alle labbra. Il veleno lo sta finendo. - «Klootzak...KLOOTZAAAAAK!!», ruggisce Eva. Sembra fuori di sé dalla rabbia. - «Lascialo perdere, Eva, ormai è spacciato...Vieni via...» - «No...No, Pat...Tu non sai cosa mi ha fatto passare questo bastardo...Non può cavarsela così, con una morte pulita...» Ha lo sguardo allucinato. La trascino verso l'uscita del camion...ma all'improvviso si divincola e si avventa sul russo, schiacciandogli i testicoli sotto un tallone con tutto il peso del corpo. Le palle di Yukov diventano una frittata rossa. Il mostro ringhia contorcendosi in agonia. Il suo corpo è scosso da violenti spasmi, poi si irrigidisce di colpo e si affloscia esanime. La trascino fuori. Appena siamo scese, richiudo gli sportelli. Non ho ancora deciso se informare l'Agenzia oppure se lasciare che fra qualche tempo la polizia ritrovi tre cadaveri non identificati. In questo momento non me ne frega nulla; voglio solo godermi il dolce risveglio da quest'incubo. ******************************* (capitolo 12:) LEGAMI DI SANGUE ******************************* Nelle ore successive ci lecchiamo le ferite. Letteralmente. Jasmine si è ripresa bene, e domani sarà dimessa dall'ospedale. Questa è l'unica ragione per cui restiamo ancora nel porto di Riccione. Nel frattempo mi prendo cura di Eva. La contemplo mentre se ne sta distesa sul letto della nostra cabina. Quei russi bastardi se la ...
    ... sono lavorata per bene. Il suo corpicino è un mosaico di lividi e ammaccature. E non vi dico lo stato dei suoi buchi dopo aver provato il manico di Yukov; se è stato orribile per ME, non voglio pensare a cosa debba essere stato per la piccola olandese. Comunque non sembra aver subìto danni permanenti. Mi do da fare con pomate e cerotti. E col sempiterno potere curativo della saliva. - «Lo hai scoperto, finalmente?», mi chiede a bruciapelo Eva. - «Che cosa?» - «Se Tanya è bionda o mora!» Scuoto la testa ridendo. Mi fa piacere che Eva sia in vena di scherzare, dopo quello che ha passato. Ma sento che è anche tormentata da oscuri pensieri. E non tarda a confidarmeli. - «Pat...Non so come ringraziarti per ciò che hai fatto per salvarmi...» - «Non ce n'è proprio bisogno. A parti invertite, sono certa che lo avresti fatto anche tu per me.» Lei si incupisce, ed esita un attimo prima di rispondere. - «Non lo so. Non lo so, Pat. Ora mi sarebbe facile rispondere di sì...ma mentre mi violentavano in quel maledetto camion, ci sono stati dei momenti in cui se avessi potuto scegliere di mettere TE al mio posto...L'AVREI FATTO! Mi vergogno a dirlo, ma è così.» - «Cosa stai cercando di dirmi, Eva?» - «Forse il nostro legame non è così profondo come credevo. Forse basta solo l'occasione giusta, per far emergere tutto l'egoismo e la meschinità nascosti sotto l'apparenza di un amore incrollabile...» Gli occhi le luccicano. La guardo seria, e per una volta so esattamente cosa dire senza doverci ...
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