1. Verso il mare


    Data: 21/12/2019, Categorie: Etero Autore: Sonobravo

    ... cuore mi sta esplodendo, si sta lanciando ferocemente contro le mie costole, mi sta chiedendo di smetterla! Cosa faccio, cosa mi può dare sollievo anche solo per un minuto? COSA CAZZO POSSO FAREEEEEE!!!!!?????”.
    
    “Mi serve una donna vicino, mi faccio una doccia e vado, via, fuori da qui!”
    
    Pronto, esco, non ho una meta. Forse una passeggiata per il paese, forse una passeggiata lungo il fiume... No, nessuna delle due cose. “Nei locali no! Coppie che stanno insieme e si guardano negli occhi. Non riuscirei a trattenere le lacrime. Lungo il fiume nemmeno, è troppo scura questa notte.
    
    Basta, prendo la macchina e mi infilo in un night. Ho voglia di parlare con un donna, voglio sentire l'odore di una donna.”
    
    Salgo in auto, non dovrei guidare, non ho la testa per farlo, ma lo faccio e quel briciolo di istinto di sopravvivenza che mi è rimasto mi fa andare piano.
    
    Durante la guida penso in qual locale andare. Sono indeciso, non ho più avuto contatti con questo mondo che conoscevo bene da quando ho iniziato la mia relazione con Morgana. Ora è andata via. Ora non voglio più amare. Se mi aprissi con alte donne, sentirei di tradire me stesso. Scorrono i chilometri, manca poco, decido di andare nel vecchio e glorioso locale di questa piatta e grigia cittadina di provincia, il locale “delle Regine”... nemmeno Stefano Benni avrebbe trovato un nome più azzeccato.
    
    Sono alla porta.
    
    Nulla è cambiato.
    
    Stessa vernice blu, stessa moquette, stessa scalinata e soprattutto stesso ...
    ... odore. Odore generato dalle decine di profumi delle ragazze e da quelli dei clienti, odore di fumo di sigaretta.
    
    Sì, odore di sigaretta, come ai vecchi tempi.
    
    Passo la soglia speranzoso di incontrare qualche vecchia amica con cui ci fu intimità o semplicemente sesso, anche se in realtà preferirei sapere che sono uscite dal giro e che si sono sistemate.
    
    Scendo le scale. Riconosco il brusio, ma la musica è cambiata in questi anni.
    
    Finisce il corridoio e mi trovo in sala. Per prima cosa prendo da bere al bar, mi siedo osservo le ragazze, tutte sedute tra poltroncine e divani in attesa di clienti. “La serata è fiacca” - sento dire alle mie spalle. Mi giro e mi nasce spontaneo fare un bel sorriso, naturale, non falso. È la cameriera storica, una vera e propria istituzione! Leggende metropolitane narrano che trent'anni fa avesse il più bel culo della provincia. È colei che si ricorda abitudini, preferenze, comportamenti e gusti dei clienti. Si ricorda tutto, il tempo per lei ha un valore relativo.
    
    “Non sono contenta di vederti qui” - dice - “se sei qui è perché la tua bellissima fidanzata ti ha lasciato e se le cose stanno così sono certa che tu sei nei guai. Vi ho visti l'anno scorso camminare insieme, vi ho visti e mi sono commossa perché avrei voluto sentire la felicità che vivevate e che trasmettevate. Eravate un corpo unico, un'unica entità. Eravate entrambi felici. Mi dispiace amico mio, mi dispiace tanto perché sai che ti voglio bene.” - mi guarda negli occhi, ...