1. Verso il mare


    Data: 21/12/2019, Categorie: Etero Autore: Sonobravo

    ... mi fa un sorriso malinconico e mi chiede - “Cosa vuoi fare stasera: bevi qualcosa qui da solo o vuoi che chiami una ragazza in consumazione?”
    
    “Sto qui da solo per un po', eventualmente ti chiamo dopo per qualche consiglio. Grazie”.
    
    Così mi saluta e si allontana.
    
    Io continuo a guardare le ragazze cercando di capire le diverse sensazioni che provano stando sedute lì. Alcune pensano all'amore, altre analizzano i pochi clienti che stanno arrivando, altre hanno fatto il callo al mestiere e scrivono messaggi in contemporanea a diversi clienti o amici.
    
    Io però non so cosa volere stasera, se la compagnia di una persona “leggera” o di una con cui poter effettivamente parlare di me e dei miei casini.
    
    Ho lasciato gli occhiali in auto, senza son più bello, ma non riesco a vedere bene tra le luci e le ombre del locale, così chiamo la cameriera con un cenno della mano, lei si avvicina e sfoggia il suo leggendario “Allora, cosa facciamo? Polacca, russa o lituana? Cosa ti serve oggi, c'è qualcuna i particolare che ti piace o ...
    ... faccio io?”
    
    “Fai tu, sai che mi fido.” - le dico.
    
    “Ti sistemo io, non ti preoccupare.” - risponde.
    
    Credetemi, detto da lei non è affatto una minaccia.
    
    Passa meno di un minuto e Rayssa torna in compagnia di una ragazza. Bella, lunghi capelli neri, circa un metro e settanta, fisico atletico, asciutto, ma con un culo da favola, ben tornito e con un viso spigoloso ma dolce o due occhi meravigliosi, grandi e dallo sguardo profondo.
    
    Mi blocco, è identica alla mia ex, potrebbero essere sorelle.
    
    Guardo Rayssa, la guardo con uno sguardo che non riesco a descrivere e le dico “Stronza che sei, ma ti sembra il caso!?”
    
    Secca e divertita mi ribatte “Ti ho detto che devi fidarti”.
    
    Mi fido anche se il cuore va a mille, i venti minuti passai lì, da solo mi avevano rilassato. Vedere questa ragazza mi suscita troppi ricordi.
    
    “Piacere, Eddie” - “Piacere Anya, Anya polacca, perché qui c'è anche Anya di Repubblica Ceca”.
    
    Sorrido, Anya è il nome d'arte, ma in questi mondi funziona così... e è meglio per tutti.
    
    Continua..... 
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