1. Il venditore ambulante 4 -pinguiculasehuensis- viii


    Data: 22/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: Soundserio

    ... fronte si sedette Vincenzo, uno studente dell’ultimo anno. Tra un boccone e l’altro riuscimmo a conoscerci meglio e pian pianino anch’io iniziai a sciogliermi lasciandomi andare a battute e grasse risate, Vincenzo era davvero un ragazzo simpatico e alla mano, aveva una mimica facciale pazzesca, riusciva ad imitare Serafino alla perfezione. Le ore passarono in fretta e dopo la mensa ci organizzammo per la prima spedizione. Muniti di zainetto e divisi in coppie raggiungemmo la pianta carnivora che ammirammo con entusiasmo dando inizio alla ricerca. E’ vero la situazione era un po’ noiosa, ma devo dire che grazie alla compagnia di quei due nuovi “amici” l’operazione Pinguicula Sehuensis prese una nuova e inaspettata piega di allegria e spensieratezza. Quando l’aria iniziò a farsi fresca e il sole iniziò a calare ritornammo ognuno nelle proprie abitazioni –“Faccio una doccia”- avvisai Luca mentre era intento a leggere i primi referti sulla pianta –“Si fai pure”- . Cominciai a spogliarmi lentamente alle sue spalle rimanendo addosso con solo un piccolo slip che metteva in risalto le forme e con l’asciugamano alla mano gli sfilai davanti –“Attento a non prendere freddo”- disse alzando lo sguardo verso il corpo nudo –“Non si preoccupi, sono d’acciaio prof!”- replicai scomparendo dietro la porta del bagno. Non volevo portarmelo a letto, ma amavo farmi ammirare e desiderare da tutti gli uomini belli o brutti che siano, il mio era solo un gioco. L’appuntamento per la cena era previsto ...
    ... per le venti e quando finii di risistemarmi ero intenzionato a fare un altro giretto tra le siepi, magari avrei trovato qualche operatore carino della mensa da svuotare –“Esco a far due passi”- gridai mentre entrava sotto la doccia –“Va bene”-. Lungo il viale dei bungalow non vi era anima viva e, dopo aver fumato una sigaretta, scambiato due parole con Paolo, un altro studente che beccai per caso, decisi di ritornare dentro. Facendo ingresso nel bungalow non vi fu traccia di Luca, l’acqua della doccia non si sentiva scorrere e preso dalla curiosità sbirciai silenziosamente. Mi inginocchiai davanti alla porta e chiudendo un occhio sbirciai dentro il buco della serratura “Non ci credo” pensai alla vista di quella scena. Luca stava seduto sul vaso completamente nudo che si ravanava l’uccello duro mentre con l’altra mano teneva lo smartphone a guardare un video. Non so cosa mi prese, ma subito una ventata calda avvolse il mio corpo, in pochi secondi mi ritrovai con il culo voglioso e con una erezione pazzesca. Le gambe del prof. erano tozze e molto chiare, ricoperte da un filo di pelo nero che raggiungeva il pube. Il cazzo stava in piedi dritto da solo, non era lunghissimo, ma molto grosso, la cappella era scura e gonfia. Ansimava a bassa voce, la mano percorreva quei centimetri in maniera stretta e con ritmo continuava a fare su e giù scappellando bene l’arnese. Le palle penzolavano fuori dal vaso gonfie, quanto avrei voluto leccarle in quell’istante. Il gonfiore nel pantalone si ...