1. Sorprendimi


    Data: 24/12/2019, Categorie: Etero Autore: Doctor_S

    ... venere. Contemporaneamente avvertì la sua lingua che s'insinuò tra le pieghe dell'orecchio, mentre le dita si divertivano a giocare con la clitoride. Di nuovo un fremito la percorse, mentre avvertiva di essersi bagnata; lui se ne accorse e continuò con decisione e delicatezza. Poi, d'un tratto, si fermò.
    
    . A tentoni avanzò e lo assecondò, ma lui la fermò prima che potesse salirvi.
    
    . Fece come diceva, mentre lo sentiva armeggiare con il tavolo.
    
    Percepì il fruscio della fibra ruvida delle corde che le veniva annodata alle caviglie. Prima la destra. Ora la sinistra. Ora il tintinnio metallico della fibbia della cintura, mentre veniva sbottonata. E ora? disse, mentre con decisione le afferrava il polso sinistro. Portò l’altra mano dietro la schiena. Avvertì il cuoio stringersi attorno ai polsi e bloccarli.
    
    Sentì il rumore del metallo sul legno mentre la pistola veniva poggiata sul tavolo. La luna, con la sua luce argentea, delineava i chiaroscuri che scolpivano nel buio il profilo morbido e sinuoso della sua schiena nuda. Bellissimo, se solo avesse potuto vederlo… Era lì. Impossibilitata a muoversi, incapace di pensare ad altro all'infuori del desiderio che la assaliva, mentre la pervadeva il calore che lentamente ardeva dal basso ventre. La situazione stava degenerando: era tra le mani di uno sconosciuto, armato e pericoloso, ma tutto ciò non faceva altro che incrementare il suo desiderio. I suoi pensieri s'interruppero di colpo quando lo sentì. Marmoreo, lo avvertì ...
    ... in tutta la sua dimensione mentre la penetrava. Fino in fondo. Lentamente la percorse fino a riempirla. Con la stessa lentezza lo avvertì uscire e poi di nuovo farsi spazio dentro di lei, ancora e ancora, dentro e fuori, dentro e fuori, a ritmo costante. Un verso sommesso di piacere le sfuggì. Sembrò che lui l'avesse avvertito e la certezza la ebbe quando i colpi si fecero più netti e profondi. Si, ancora. Di più! Ancora!
    
    Sembrava che lui le leggesse nel pensiero, poiché aumentò ancora il ritmo. Il tavolo tremava sotto i colpi incessanti. Oh si! Più forte! Nulla più le interessava. Ciò che ne sarebbe stato di lei non aveva importanza. L’unica cosa che desiderava era che lui continuasse sempre più forte, sempre più in fondo. Sentirlo dentro sovrastava qualsiasi altra sensazione, mentre toccava il cielo sotto i suoi colpi incessanti. I pensieri passarono di nuovo in secondo piano quando le contrazioni presero il sopravvento, conducendola ad un orgasmico piacere forte, intenso e prolungato come mai prima d’ora. Le forze le mancarono. Le gambe cedettero. Si lasciò andare sul tavolo, frastornata.
    
    Ma tutto questo a lui non sembrava interessare. A lui interessava finire ciò che aveva iniziato.
    
    Avvertì il calore della lingua umida, mentre con un moto lento e morbido gustava la sua intimità. Su e giù tra le grandi labbra, senza fretta, con gusto. Raggiunse la clitoride. L’accarezzò con la punta. Danzandovi attorno, la lingua sembrava conoscerne ogni segreto, ogni debolezza. ...